Orientamenti europei

1. ISTRUZIONE E FORMAZIONE IN EUROPA

Obbligo di istruzione e formazione, riordino dell’istruzione e formazione tecnica e professionale, IFTS e nuovi istituti tecnici superiori (ITS), educazione degli adulti e futuri CPIA, valutazione e certificazione. Tutto questo non si comprende se non si parte dal contesto europeo in cui sono maturati i principi e i convincimenti pedagogici e organizzativi che – declinati anche dai documenti ufficiali del Parlamento e del Consiglio europeo – sono transitati progressivamente nella legislazione italiana.
Due schede aiutano ad approfondire quanto l’Europa ha influito sulla legislazione e sulle riforme dei Paesi membri. Una prima scheda offre un excursus storico che illustra il cammino compiuto: da Lisbona 2000 a Europa 2020. Una seconda scheda illustra l’istruzione obbligatoria in Europa.

2. EURYDICE: PUBBLICAZIONI RECENTI

Si riportano i testi di alcune pubblicazioni recenti.

2.1. Integrazione degli studenti provenienti da contesti migratori nelle scuole d’Europa : politiche e misure nazionali (dicembre 2018)

Il Quaderno accoglie la traduzione italiana del rapporto di Eurydice Integrating Students from Migrant Backgrounds into Schools in Europe: National Policies and Measures.
Lo studio analizza che cosa viene fatto dalle autorità educative di livello centrale in tutta Europa per promuovere l’integrazione nelle scuole degli studenti provenienti da contesti migratori.
Presenta una mappatura comparativa di un’ampia serie di politiche e misure nazionali volte a inserire nelle scuole gli studenti migranti appena arrivati e ad affrontare le varie questioni ad essi correlate. Offre inoltre un’analisi più approfondita di alcune delle politiche chiave che possono consentire alle scuole di accogliere studenti provenienti da contesti linguistici e culturali diversi e di tener conto delle loro esigenze sociali ed emotive al fine di incoraggiarne l’apprendimento e lo sviluppo.

2.2. Structural Indicators for Monitoring Education and Training Systems in Europe 2019: Overview of major reforms since 2015 (2019)

In che modo le politiche dell’educazione e cura della prima infanzia differiscono da un Paese all’altro in Europa? Quali politiche aiutano a evitare l’abbandono precoce dell’istruzione e della formazione? Per l’accesso all’istruzione superiore l’apprendimento informale è riconosciuto da tutti i paesi europei?
A queste e ad altre domande risponde il rapporto di Eurydice Structural Indicators for Monitoring Education and Training Systems in Europe 2019, attraverso più di 35 indicatori strutturali sulle politiche educative nei seguenti sei ambiti: istruzione e cura della prima infanzia (ECEC), acquisizione di competenze di base, abbandono precoce dell’istruzione e della formazione (ELET), istruzione superiore, occupabilità dei laureati e mobilità per l’apprendimento.

2.3. L’educazione alla cittadinanza a scuola in Europa

Il nuovo numero della collana “I Quaderni di Eurydice Italia”, dal titolo L’educazione alla cittadinanza a scuola in Europa, accoglie la traduzione italiana del rapporto Citizenship Education at School in Europe 2017.
Tra i risultati emersi nello studio, troviamo quello relativo all’offerta di materiali di orientamento e di supporto per l’apprendimento dell’educazione alla cittadinanza. La maggior parte dei Paesi fornisce tali materiali agli insegnanti di tutti i livelli dell’istruzione generale, si tratti di indicazioni sulla disciplina in oggetto, manuali sul curricolo nazionale, leggi o decreti ministeriali.

3. UE: MONITORAGGIO SETTORE ISTRUZIONE E FORMAZIONE - ed. 2019

“Sostenere gli insegnamenti è fondamentale per costruire uno spazio europeo dell’istruzione”.
Il 26 settembre 2019 il commissario Tibor Navracsics ha presentato la Relazione di monitoraggio del settore dell’istruzione e della formazione 2019 in occasione del secondo vertice europeo sull’istruzione.
L’edizione 2019 segna dieci anni dall’avvio del quadro strategico per la cooperazione europea nel settore dell’istruzione e della formazione - ET 2020.
I Paesi europei hanno compiuto grandi progressi in termini di allargamento della partecipazione all’istruzione da quando nel 2009, nel quadro di tale processo, sono stati istituiti i parametri di riferimento dell’UE. Tuttavia, restano molte sfide ancora da affrontare: circa il 20% degli alunni di 15 anni in tutta Europa rischiano ancora di ricevere un’istruzione insufficiente, restando privi di competenze di base per quanto riguarda l’alfabetizzazione e la matematica o di una conoscenza sufficiente degli argomenti scientifici. Tra gli altri aspetti prioritari da monitorare figurano: la conoscenza delle lingue e l’istruzione degli adulti, gli insegnanti, gli investimenti nell’istruzione e nella formazione, l’uso delle TIC nell’istruzione, l’imprenditorialità nell’istruzione e l’Istruzione e la Formazione Professionale. Si allegano: EN: Education and Training. Monitor 2019; EN: Education and Training. Summary; EN: Education and Training in the EU: where do we stand?; Infografiche; EN: Education and Training. Monitor 2019. Country analysis; IT: AdiPapers: un commento (dal sito www.adiscuola.it).

4. OXFAM 2020. DAVOS 2019: 5 motivi per combattere le disuguaglianze

Dal 22 al 25 gennaio 2020 leader politici ed esponenti del mondo economico internazionale si incontrano a Davos in Svizzera per il meeting annuale del Forum Economico Mondiale.
Alla vigilia del meeting, è stato pubblicato il Rapporto “Bene pubblico o ricchezza privata?” in cui viene denunciato come il persistente divario tra ricchi e poveri compromette i progressi nella lotta alla povertà, danneggia le nostre economie e alimenta la rabbia sociale in tutto il mondo. Si allegano: Public Good or Private Wealth? Il rapporto integrale in inglese; Disuguitalia. I dati sulla disuguaglianza economica in Italia. Inserto del rapporto “Bene pubblico o ricchezza privata?”; Scheda metodologica (in inglese); Commenti: Oxfam Italia (21.01.2020), Becchetti (21.01.2020), Fatigante (21.01.2020).

5. Rapporto OCSE: I LAVORI DA SOGNO PER GLI ADOLESCENTI

Fra le carriere più ambite dai giovani, quelle del settore medico, sociale, culturale e legale, sono esposte ad un basso rischio di automatizzazione. Si allegano: Foradini Il sole 24 ore del (22.01.2020); Dream Jobs? Teenagers’ Career Aspirations and the Future of Work; sito oecd.

6. WORLD WATCH LIST 2020.

IL REPORT DI PORTE APERTE SULLA PERSECUZIONE DEI CRISTIANI NEL MONDO
Il 15 gennaio 2020 Porte Aperte pubblica la WORLD WATCH LIST 2020 (WWL - periodo di riferimento delle ricerche 1° novembre 2018–31 ottobre 2019), la nuova lista dei primi 50 paesi dove più si perseguitano i cristiani al mondo. Primo dato degno di nota: cresce ancora la persecuzione anti-cristiana nel mondo in termini assoluti.
Oggi salgono da 245 a 260 MILIONI i cristiani perseguitati nei paesi della WWL, sostanzialmente 1 cristiano ogni 8 subisce un livello alto di persecuzione a causa della propria fede.   
Al di là delle uccisioni legate alla fede, sconcerta il notevole aumento della “pressione” sui cristiani, in un mix di vessazioni, aggressioni, violenze e discriminazioni che sintetizziamo con questo schema:

  WWList 2020 Medie
Cristiani perseguitati 260 milioni     1 ogni 8
Cristiani uccisi 2.983 8 ogni giorno
Chiese ed edifici connessi attaccati o chiusi   9.488 26 ogni giorno

Cristiani arrestati senza processo, incarcerati

3.711 10 ogni giorno
Cristiani rapiti 1.052  2 ogni giorno
Cristiani violentati o abusati sessualmente  8.537 23 ogni giorno

Si allegano; una scheda su World Watch List 2020; il Report World Watch List 2020; cliccando sulla mappa o su una delle nazioni elencate a questo link, puoi accedere ai profili dettagliati.

Orientamenti nazionali

1. PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

In allegato il Messaggio di Fine Anno del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella (Palazzo del Quirinale, 31/12/2019).

2. GOVERNO 

2.1. Spacchettamento del MIUR

Il Cdm, il giorno 9 gennaio 2020, ha varato lo «spacchettamento» del Ministero dell’Istruzione.

  • Ministero dell’Istruzione
  • Ministero dell’Università e Ricerca

Il 10 gennaio 2020, i Ministri designati Lucia Azzolina e Gaetano Manfredi hanno prestato giuramento al Quirinale, nelle mani del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Da venerdì 10 gennaio la Sottosegretaria Azzolina e il Professor Manfredi - Presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI) - assumono ufficialmente la funzioni, rispettivamente, di Ministra dell’Istruzione e di Ministro dell’Università e della Ricerca.

2.2. APPROVAZIONE DELLA LEGGE DI BILANCIO 2020: le tappe 

2.2.1. Approvazione della NaDef 2019 

Il CdM si è riunito il 30 settembre 2019 ed ha approvato la Nota di aggiornamento al Documento di Economia e Finanza (NaDef) 2019.
La nota definisce il perimetro di finanza pubblica nel quale si iscriveranno le misure della prossima Legge di bilancio. Le prossime tappe sono il 15 ottobre 2019 (documento presentato all’Europa), il 20 ottobre 2019 (il Disegno di legge va presentato al Parlamento), il 30 novembre 2019 (la Commissione europea dà un primo giudizio sulla manovra), il 31 dicembre 2019 (il Parlamento deve approvare in via definitiva il DdL).  
Del testo ufficiale allegato si segnalano, in particolare:

  • pag. 82: in essa sono riportate le Raccomandazioni europee 2018 e 2019
  • pp. 85 e ss: ciò che il Governo intende compiere, anche in risposta alle Raccomandazioni europee, soprattutto in fatto di LAVORO, ISTRUZIONE E UNIVERSITÁ.

Si allega il Comunicato stampa del CdM n. 6 del 30 settembre 2019 e i Commenti di: Ptsclas, Manovra 2020, Nota di aggiornamento al def del 1 ottobre 2019; Il Sole 24 ore del 30 settembre 2019 e CGIL del 3 ottobre 2019.

2.2.2. Approvazione della Legge di Bilancio 2020 

Il CdM si è riunito martedì 15 ottobre 2019, alle ore 23,02 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Giuseppe Conte per l’approvazione del Decreto fiscale e del disegno di Legge di Bilancio 2020. I due provvedimenti compongono la manovra finanziaria e trovano la loro traduzione sul piano contabile nel Documento programmatico di bilancio per il 2020, che viene trasmesso alla Commissione europea.
I testi sono stati approvati “salvo intese”. Pur approvati, i provvedimenti mancano ancora di un articolato definitivo. I testi potranno, così, essere riveduti e corretti prima dell'invio al Parlamento (la manovra) o della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (il decreto). Il Disegno di legge è stato comunicato alla Presidenza del Senato il 2 novembre 2019. Il testo è stato approvato dal Senato della Repubblica il 16.12.2019 e dalla Camera dei Deputati il 23.12.2019.
Il testo definitivo è stato pubblicato in G.U. il 30 dicembre 2019: Legge 27 dicembre 2019, n. 160, Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022. (19G00165)-(GU Serie Generale n.304 del 30-12-2019 - Suppl. Ordinario n. 45). Entrata in vigore del provvedimento: 01/01/2020.

2.2.3. Approvazione della Decreto fiscale 2020

Il CdM si è riunito martedì 15 ottobre 2019, alle ore 23,02 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Giuseppe Conte per l’approvazione del Decreto fiscale e del disegno di Legge di Bilancio 2020.
Il Decreto-legge è del 26 ottobre 2019, con n. 124.
È diventata Legge il 19 dicembre 2019, n. 157 (G.U. del 24.12.2019, S.G. n. 309). Si riporta il testo del decreto – legge 26 ottobre 2019, n. 124, coordinato con la legge di conversione 18 dicembre 2019, n. 157; un commento elaborato dagli Uffici del Senato del dicembre 2019, n. 102: le novità principali -  Informazione fiscale del 27.12.2019.

2.2.4. Disposizioni urgenti in materia di proroga di termini legislativi, di organizzazione delle pubbliche amministrazioni, nonché di innovazione tecnologica (il c.d. decreto milleproroghe)

È entrato in vigore il 31 dicembre 2019 il decreto-legge 162 del 30 dicembre 2019 “Disposizioni urgenti in materia di proroga di termini legislativi, di organizzazione delle pubbliche amministrazioni, nonché di innovazione tecnologica”.
Il Decreto-lette deve essere approvato entro il 29.02.2020.
Di seguito le norme più rilevanti attinenti il mondo scolastico in generale nella scheda allegata. 

2.2.5. Una prima valutazione del CNOS-FAP sulla filiera professionalizzante

I provvedimenti complessivi della Legge di Bilancio 2020 mettono in evidenza aspetti positivi e forti criticità ancora presenti.
Sono molti a considerare positivi i seguenti aspetti:

  • il finanziamento ormai ordinario dei percorsi di IeFP. La dotazione è stabilizzata anche se non incrementata rispetto al flusso degli iscritti;
  • i provvedimenti (finanziamento e agevolazioni) connessi ai percorsi di IeFP svolti nella modalità duale;
  • l’integrazione e la modifica del Repertorio nazionale delle qualifiche e dei diplomi professionali;  
  • il finanziamento e la riorganizzazione dei percorsi ITS.

I provvedimenti richiamati, nel loro insieme, concorrono alla costruzione della c.d. filiera professionalizzante verticale distinta da quella delineata dal sistema scolastico.
Restano, tuttavia, ancora nodi da sciogliere che non sono stati affrontati né dai provvedimenti richiamati sopra né messi in campo. Se ne richiamano, a titolo esemplificativo, alcuni:

  • la possibilità di dare anche alle istituzioni formative l’accesso ai PON;  
  • la possibilità di accedere a finanziamenti per ammodernare i propri laboratori, fondamentali per un’istituzione formativa che vuole erogare una formazione di qualità;
  • la definizione del ruolo 5 anno, anno fondamentale per raccordare la IeFP con gli ITS;
  • il ruolo giocato dagli Istituti Professionali accreditati dalle Regioni: svolgeranno un ruolo sussidiario o sostitutivo delle istituzioni formative accreditate. Si conferma il disequilibrio in molti territori tra Istituti Professionali e Istituzioni formative accreditate.

Riconducendo le valutazioni alla Legge di Bilancio 2020, rimandiamo allo studio elaborato da PTSCLAS e un dossier de IlSole24ore del 30.12.209..

2.3. LEGGE DI CONVERSIONE 20.12. 2019, n. 159: la c.d. Legge “salva precari”  

Si segnalano le principali novità: Concorso ordinario e straordinario - Concorso per insegnamenti di religione cattolica - Assunzioni - Abilitazione semplificata. Si allegano il Testo del decreto-legge 29 ottobre 2019, n. 126 (in Gazzetta Ufficiale - Serie generale - n. 255 del 30 ottobre 2019), coordinato con la legge di conversione 20 dicembre 2019, n. 159 ed una scheda curata da Laura Biarella in Altalex (08.01.2020).

2.4. LEGGE QUADRO PER AUTONOMIA DIFFERENZIATA: BOCCIA, bozza inviata ai Presidenti delle Regioni (11.11.2019)

«Ho fatto una sintesi di tutto quello che ho raccolto in questi due mesi e ho trasmesso oggi alla Conferenza Stato-Regioni una bozza della legge quadro sull’Autonomia che tiene dentro tutti gli articoli del titolo quinto, dal 114 al 120 compreso». Lo ha detto l’8 novembre il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, a margine di un incontro nella sede di Confindustria. Bari-Bat.
«Il perimetro della legge - ha proseguito Boccia - come più volte annunciato, tocca tutti gli articoli rilevanti del titolo V e garantisce che l’attuazione del 116 comma 3 avvenga in un quadro di coesione nazionale. Ognuno potrà correre alla velocità prescelta ma tutti potranno contribuire alla crescita del Paese. Ora inizia un grande gioco di squadra con tutte le Regioni e spero senza distinzione di colori politici. Mi aspetto contributi costruttivi da tutti. Speriamo di andare presto in Parlamento e di uscirne con un sostegno unanime».
In settimana «…inizierà in Conferenza Stato-Regioni un bel confronto. La bozza, è il miglior lavoro che potessi fare - ha detto il ministro -. Abbiamo ascoltato tutti, fatto una sintesi, e ora tocca agli altri dirmi se c’è qualcosa che non va, cosa integrare, cosa modificare, cosa migliorare. E io vorrei entro fine novembre presentare la legge quadro in Parlamento. Se il Parlamento ci darà fiducia, vorrei il voto di tutte le forze politiche, la legge quadro entro fine anno c’è. A quel punto si tratta di definire gli accordi tra Regioni e Governo e io sono pronto già a gennaio a firmare i primi accordi. Poi i tempi dipenderanno dal Parlamento».
«Per i Lep, i livelli essenziali delle prestazioni, - ha specificato Boccia - ho voluto utilizzare il modello che fu utilizzato sulle leggi Bassanini e quindi proporrò un commissario, un alto dirigente dello Stato. Serve qualcuno che abbia l’autorità di pretendere quei dati e penso che mentre noi lavoriamo sulla legge quadro e sulle intese, intanto un nucleo di tecnici dello Stato avrà questo compito. Ovviamente se ne corso del 2020 i Lep non dovessero vedere la luce partiremo con i fabbisogni standard, su cui si sta già lavorando».
Sui contenuti specifici della bozza della legge quadro sull’Autonomia, il ministro Boccia ha anticipato qualche passaggio parlando con gli imprenditori nella sede di Confindustria Bari-Bat.
La bozza è composta da due articoli.
Nel primo si specifica, tra le altre cose, che la determinazione dei LEP o degli obiettivi di servizio siano uniformi su tutto il territorio nazionale ai sensi dell’articolo 117 della Costituzione; la necessità di assicurare su tutto il territorio nazionale i livelli delle prestazioni anche attraverso la perequazione infrastrutturale; il riparto tra Regione ed Enti locali delle funzioni amministrative nel rispetto dei principi di sussidiarietà previsto dall’articolo 118 della Costituzione; il rispetto delle funzioni fondamentali di Comuni, Province e Città metropolitane ai sensi dell’articolo 117 della Costituzione.
L’articolo 2 della bozza disciplina le modalità di definizione dei LEP e degli obiettivi di servizio.
Sulla problematica, ancora tutta da definire, si allegano: la bozza tratta da fonte ROARS dell’11.11.2019; una riflessione del prof. Giulio Maria Salerno che riflette sul particolare aspetto dei riflessi sul sistema educativo di Istruzione e Formazione e sulla IeFP in particolare; un commento di Leonzio Rizzo su lavoce.info del 03.12.2019: Cosa dice la legge quadro sull’autonomia differenziata.

2.5. RIFORME COSTITUZIONALI: monitoraggio (19 ottobre 2019) 

Si rinvia alla newsletter di ottobre 2019 per le informazioni sulla legge costituzionale definitivamente approvata “Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari”. 
Il Governo, successivamente, ha elaborato un pacchetto di misure di “contrappesi” alla riforma costituzionale: 

  • il voto ai 18enni per il Senato;
  • la modifica alla “base regionale” dei Senatori;
  • la riduzione dei delegati per la nomina del Presidente della Repubblica;
  • la riforma della legge elettorale.

È del 23 gennaio 2020 la notizia che l’Ufficio centrale per il referendum della Corte di cassazione, con ordinanza depositata ha dichiarato che la richiesta di referendum sul testo di legge costituzionale recante ‘modifiche degli articoli 56, 57 e 58 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari’ sorretta dalla firma di 71 Senatori, è conforme all’articolo 138 Cost. ed ha accertato la legittimità del quesito referendario dalla stessa proposto.
Dunque si andrà alle urne contro il taglio di parlamentari (il voto è previsto tra fine marzo e prima domenica di giugno).

2.6. RIFORMA DEL TERZO SETTORE: una riforma ferma?  

«Le dichiarazioni programmatiche del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte avevano fatto ben sperare: nel pieno della discussione parlamentare della Legge di bilancio, i segnali che arrivano però non sono per nulla rassicuranti.
Innanzitutto, sorprende che il Ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, non abbia ancora assegnato la delega del Terzo settore.
E poi: niente incremento dei fondi per il 5 per 1000, ulteriore taglio di 10 milioni per la riforma del Terzo settore, dimezzamento dei fondi per il Servizio civile».
È il j'accuse dell'ex sottosegretario al Welfare, Luigi Bobba, lanciato il 13 novembre 2019. Si allega una intervista rilasciata dall’ex-sottosegretario il 13 novembre 2019. Una scheda del 6 gennaio 2020 dal titolo “Legge di bilancio & Terzo Settore: la scheda” riassume le principali questioni che sono sul tavolo.
CSVnet Lombardia, in collaborazione con CSVnet ha realizzato una collana che si concentra sulla riforma del terzo settore: Bussola 1 Chi sono gli Enti del Terzo Settore - Bussola 2 Chi non è ente del Terzo Settore - Bussola 3 Le ODV prima e dopo – Bussola 4 Le APS prima e dopo – Bussola 5 Saper ricevere le donazioni – Bussola 6 Imposte e Tributi per ETS – Bussola 7 Gli Statuti ETS – Bussola 8 Il Volontariato – Bussola 9 Regime fiscale – Bussola 10 Le attività di interesse generale e le attività diverse.

3. MINISTERO DELL’ISTRUZIONE

3.1. MINISTRA LUCIA AZZOLINA

Lucia Azzolina è nata il 25 agosto 1982 a Siracusa, in Sicilia.
È docente di Scuola secondaria di secondo grado e deputata della Repubblica Italiana.
Dal 16 settembre 2019 ha rivestito il ruolo di Sottosegretaria al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca del II Governo Conte. Dal 10 gennaio 2020 è Ministra dell’Istruzione

  • Giuseppe De Cristofaro
    Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
  • Anna Ascani
    Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Appena dopo il giuramento al Quirinale, la pentastellata Lucia Azzolina, 37 anni, già sottosegretaria e ora neo ministra all’Istruzione, ha scritto un lungo post su Facebook per annunciare le sue priorità.
Si riporta anche una scheda che descrive l’organizzazione del Ministero dell’Istruzione.
Come da anni si sottolinea manca una divisione specifica o – almeno – un richiamo alla IeFP per quanto di competenza del Ministero.

3.2. NOMINE AL MIUR

Il Consiglio dei Ministri del 5 dicembre 2019, inoltre, su proposta del Ministro Lorenzo Fioramonti ha approvato alcune nuove nomine: 

  • il conferimento dell’incarico di Capo del Dipartimento per la formazione superiore e per la ricerca del Ministero al prof. Fulvio ESPOSITO,
  • il conferimento dell’incarico di Capo del Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali alla dott.ssa Giovanna BODA, dirigente generale,
  • la conferma dell’incarico di Capo del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione alla dott.ssa Carmela PALUMBO, dirigente generale.

3.3. ISCRIZIONI A.S. 2020/2021 E GUIDE ALLA SCELTA

È stata pubblicata la Circolare prot. n. 22994 del 13 novembre 2019 per le iscrizioni alle scuole dell’infanzia e alle scuole di ogni ordine e grado per l’anno scolastico 2020/2021. Rispetto agli anni precedenti si segnalano alcune novità: 

  • una nuova App del portale Scuola in Chiaro e un sito dedicato: http://www.iscrizioni.istruzione.it/
  • l’adozione della iscrizione on – line da parte di molte regioni per la frequenza ai percorsi di IeFP. 

Alle GUIDE allegate alla newsletter di dicembre 2019 si aggiungono le seguenti:

  • Il Sole 24 ore del 29.12.2019: La guida rapida;  
  • La scuola per salvare il pianeta, una guida curata dalla FLC CGIL (30.12.2019) con i suoi pregi (la precisione delle informazioni) e i suoi limiti (i documenti della CGIL tendono sempre a considerare secondario o residuale quanto non è statale);
  • Tecnodid: dossier pubblicato in Scuola 7 dell’8 gennaio 2020: un excursus che contiene le principali novità dell’anno 2019;
  • Tuttoscuola: il 2019 della scuola dalla A alla Z. Fatti, avvenimenti, persone. Consuntivo del 2019

Per maggiori approfondimenti si riportano: Comunicato del MIUR del 25 novembre 2019; Allegato 1 (Licei), Allegato 2 (Istituti Tecnici), Allegato 3 (Istituti Professionali); Scheda A (Domanda alla scuola dell'Infanzia); Scheda B (scelta IRC); Scheda C (non scelta IRC).

3.4. SCUOLA: INSERIMENTO DEI DIPLOMATI NEL MONDO DEL LAVORO

Il 24 gennaio 2020 il MI comunica: "Circa il 60% degli studenti provenienti dagli Istituti professionali italiani risulta occupato nei due anni successivi al conseguimento del titolo di studio. È quanto emerge dalle anticipazioni dei dati sull’inserimento dei diplomati nel mondo del lavoro, relativamente agli anni scolastici 2013/2014, 2014/2015 e 2015/2016. Anticipazioni che riguardano 1.317.700 diplomati negli anni in questione" - MI, Risultati a distanza: inserimento nel mondo del lavoro dei diplomati, gennaio 2020.
Per una visione di insieme è utile riportare in questa sede anche quanto l’INAPP, per conto dell’ANPAL ha effettuato sugli esiti occupazionali degli allievi che frequentano i percorsi di IeFP.

3.5. BORSE DI STUDIO PER GLI STUDENTI DELLE SCUOLE SECONDARIE

Il 19 dicembre 2019 è stata raggiunta nella Conferenza Unificata del 18 dicembre l’Intesa sullo schema di decreto del ministro dell’Istruzione di riparto regionale del Fondo nazionale per il sistema integrato di educazione e di istruzione per i bambini di età compresa dalla nascita fino ai sei anni. Il riparto del Fondo per l’anno 2019 è pari a 249 milioni di euro.

4. MLPS

4.1. MINISTRA NUNZIA CATALFO

NUNZIA CATALFO Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali

  • Stanislao Di Piazza
    Sottosegretario di Stato al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
  • Francesca Puglisi
    Sottosegretario di Stato al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

4.2. SEMINARIO DI STUDIO: POLITICHE E REGIONALISMO

L’11 dicembre 2019, presso la Camera dei Deputati il CNOS-FAP e FORMA hanno organizzato il seminario di studio dal titolo: Politiche attive della Formazione Professionale e del lavoro. Regionalismo e unitarietà nel sistema IeFP. Due contributi al dibattito.
Si allegano alcuni passaggi del testi illustrati: Introduzione (Politiche della formazione professionale e del lavoro); Una conclusione (L’istruzione e la formazione professionale tra regionalismo e unitarietà. Una prima analisi). 

4.3. ISTRUZIONE PROFESSIONALE E ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE 

Si collocano in questa sezione alcuni provvedimenti che, in maniera distinta, concorrono alla realizzazione del (sotto)sistema di IeFP attraverso il concorso delle istituzioni formative accreditate dalle Regioni e degli Istituti Professionali di Stato che agiscono in via sussidiaria. 

4.3.1. RIFORMA DEGLI ISTITUTI PROFESSIONALI: le linee guida 

Il 9 ottobre 2019 sono state pubblicate le Linee Guida dei nuovi percorsi di Istruzione Professionale adottate con Decreto n. 766 del 23 agosto 2019.
La pubblicazione del documento, prevista dal Decreto n. 92/18 quale misura di accompagnamento, conferma la profonda trasformazione organizzativa metodologica e didattica degli Istituti Professionali. Il provvedimento prevede: 

  • una linea guida articolata in due parti: una che offre un quadro di riferimento interpretativo e metodologico ed una che declina i risultati di apprendimento intermedi nel quinquennio;
  • un allegato A che declina i risultati di apprendimento intermedi del profilo di uscita dei percorsi di Istruzione Professionale per le attività e gli insegnamenti di area generale. In questa sezione sono declinati i risultati di apprendimento intermedi delle 12 competenze relative agli insegnamenti e alle attività di area generale descritte nell’Allegato 1 del Regolamento di cui al decreto 24 maggio 2018, n. 92;
  • un allegato B che declina i risultati di apprendimento intermedi del profilo di uscita dei percorsi di Istruzione Professionale per le attività e gli insegnamenti di area generale. In questa sezione sono declinati i risultati di apprendimento intermedi delle 12 competenze relative agli insegnamenti e alle attività di area generale di cui all’Allegato 1 del Decreto 24 maggio 2018, n. 92;   
  • un allegato C contenente schede riepilogative dei risultati di apprendimento intermedi relativi ai vari indirizzi di studi.

In una piattaforma dedicata saranno raccolti esempi, modelli, pratiche didattiche e organizzative utili come strumenti di lavoro per le scuole. Si allega un commento tratto da Notizie della scuola n. 4/2019 

4.3.2. NUOVO REPERTORIO E TABELLA CONFLUENZA

Il 1° agosto 2019 la Conferenza Stato-Regioni ha raggiunto l’accordo che prevede l’integrazione e la modifica del Repertorio nazionale delle qualifiche e dei diplomi professionali. Il nuovo Repertorio entrerà in vigore dall’anno scolastico 2020/2021 e prevede: 

  • 26 qualifiche professionali (contro le 22 del precedente repertorio) con 36 indirizzi;
  • 29 diplomi professionali (contro i 21 diplomi del precedente repertorio) con 54 indirizzi.    

Il cantiere del Repertorio non è ancora completo. Si attendono ancora approvazioni di criteri per la “manutenzione” del Repertorio, definizioni di norme per il “raccordo” tra IP e IeFP, “precisazioni” sulle aree economico professionali, la valorizzazione delle “soft skills”, la definizione della confluenza tra operatori e tecnici, ecc.
Pur in attesa di questi provvedimenti, la tappa del 1° agosto 2019 resta un vero salto di qualità “nella direzione di riduzione del mismatching tra domanda e offerta di lavoro” (Assessore Grieco). 

La Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, nella riunione del 18 dicembre 2019 ha approvato un “Accordo" relativo alla tabella di confluenza tra qualifiche e diplomi professionali e per l’assunzione delle dimensioni personali, sociali, di apprendimento e imprenditoriali nell’ambito dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale.
In allegato i testi ufficiali degli Accordi ed alcuni commenti.

  • Quadro del nuovo Repertorio delle qualifiche e dei diplomi professionali
  • Accordo Stato-Regioni sul nuovo Repertorio nazionale delle figure nazionali (Rep. 155/CSR/ 1 agosto 2019)
  • Allegato 1: Criteri metodologici di descrizione degli standard minimi formativi
  • Allegato 2: Figure di riferimento relative alle qualifiche professionali
  • Allegato 3: Figure di riferimento relative ai diplomi professionali
  • Allegato 4: Standard minimi formativi delle competenze di base del terzo e quarto anno dell’IeFFP
  • Allegato 5: Modello Attestato di qualifica professionale 
  • Allegato 6: Modello di diploma professionale
  • Allegato 7: Modello attestazione intermedia delle competenze
  • Testo completo di tutti i documenti 
  • Tabella di confluenza tra qualifiche e diplomi professionali (18.12.2019)

  • Frisanco: commento all’Accordo del 1 agosto 2019 (tratto da Rassegna CNOS 3/2019)
  • Comunicato delle Regioni del 22 dicembre 2019
4.3.3. PROVVEDIMENTI TRASVERSALI
  • Criteri generali per favorire il “RACCORDO” tra IP e IeFP

È stato pubblicato in G.U. il D.I. 17 maggio 2018 che recepisce l’Intesa sottoscritta l’8 marzo 2018  in Sede di Conferenza Stato Regioni riguardo ai “Criteri generali per favorire il raccordo tra il sistema dell’Istruzione Professionale e le realizzazione, in via sussidiaria, di percorsi di Istruzione e Formazione Professionale per il rilascio della qualifica e del diploma professionale”.
Le modalità realizzative di tali criteri generali devono essere declinate territorialmente mediante appositi Accordi tra Regione e Ufficio Scolastico Regionale “nel rispetto dell’esercizio delle competenze esclusive delle Regioni in materia di IeFP.

  • Accordo Stato Regioni (10.05.2018) per i passaggi

Il 10 maggio 2018 (Repertorio Atti n. 100/SR del 10 maggio 2018), uno specifico Accordo disciplina i passaggi tra i percorsi di IP e i percorsi di IeFP compresi nel Repertorio nazionale. Si allega un commento di G.M. Salerno, L’offerta sussidiaria dei percorsi di IeFP  da parte degli Istituti professionali e gli accordi tra le Regioni e gli USR (tratto da Rassegna CNOS 2/2019)

4.4. RIPARTO delle risorse finanziarie alle Regioni per la IeFP

In attesa di conoscere i contenuti della Legge di Bilancio 2020 si riportano le somme comprese nella Legge di Bilancio 2019. Per l’anno 2018 il MLPS ha stanziato complessivamente € 329.109.570,00 così ripartiti:

  • € 189.109.570,00 al finanziamento dei percorsi finalizzati all’assolvimento del diritto dovere nell’Istruzione e Formazione Professionale, in base all’articolo 28, comma 3, del Decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226;
  • € 75.000.000,00 quali risorse destinate alla realizzazione dei percorsi nell’ambito del sistema dell’Istruzione e Formazione Professionale, finanziando percorsi formativi rivolti all’apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore e percorsi formativi rivolti all’alternanza scuola lavoro ai sensi dell’articolo 1, comma 7, lettera d), della Legge 10 dicembre 2014, n.183, e del Decreto legislativo 15 aprile 2005, n.77;
  • € 15.000.000,00 al finanziamento di attività di formazione nell’esercizio dell’apprendistato, ai sensi dell’art. 44 del Decreto legislativo 15 settembre 2015, n. 81;
  • € 50.000.000,00 ai sensi dell’articolo 32, comma 3, del Decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150, come modificato dall’articolo 1, comma 112 della Legge 27 dicembre 2017, n. 205 “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020”, per il finanziamento dei percorsi formativi rivolti all’apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore e dei percorsi formativi rivolti all’alternanza scuola lavoro ai sensi dell’articolo 1, comma 7, lettera d), della Legge 10 dicembre 2014, n. 183 e del decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 77, prioritariamente nei percorsi di formazione nell’ambito del sistema di Istruzione e Formazione Professionale.

Si allegano:

4.5. INCHIESTA. FONDI UE: 38 miliardi ancora da spendere

Un tesoretto di oltre 38 miliardi di euro, di cui circa una trentina finanziati dalla politica di coesione dell’Unione europea: sono le risorse che le Regioni e alcuni ministeri dovranno spendere entro il 2023 per realizzare progetti e iniziative per i quali sono già stati impegnati. Si riporta un articolo tratto da Il Sole 24 ore del 5 gennaio 2020.

4.6. REDDITO DI CITTADINANZA: visto dalla rivista VITA

Una scheda riporta tre contributi sul Reddito di Cittadinanza: Annamaria Parente: RdC: nessun patto per il lavoro per il 70% dei beneficiari - Natale Forlani: RdC e povertà: il Governo dice una cosa, ma i dati ne dicono un’altra - Roberto Rossini: RdC e povertà, ecco come cambiarlo.

    Orientamenti regionali

    1. Il GOVERNO delle Regioni 

    La Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome ha la finalità di:

    • definire, promuovere posizioni comuni su temi di interesse delle Regioni, elaborare documenti e proposte al fine di rappresentarle al Governo e al Parlamento e agli altri organismi centrali dello Stato e alle Istituzioni Comunitarie;
    • predisporre pareri e base di intesa in osservanza della legislazione vigente;
    • favorire il raccordo con le autonomie locali a livello nazionale.

    Per realizzare le finalità la Conferenza delle Regioni, presieduta da un Presidente e un Vicepresidente, si è articolata in Commissioni, individuate in base ai gruppi di materie omogenee di competenza delle Regioni e delle Province Autonome. Nella scheda allegata si riportano anche gli Assessori regionali incaricati nelle materie dell’Istruzione, della Formazione Professionale e del Lavoro.

    2. REGIONI AL VOTO NEGLI ANNI 2018 E 2019

    È utile avere, innanzitutto, il calendario delle elezioni nelle Regioni (Anni 2018 - 2019 - 2020):  

    Regione Data   Presidente Commenti CNOS-FAP
    Prof. Giulio Salerno
    Lazio 04.03.2018 Nicola Zingaretti  Rassegna CNOS 1/2018
    Lombardia 04.03.2018 Attilio Fontana  Rassegna CNOS 1/2018
    Molise 22 04 2018 Donato Toma Rassegna CNOS 2/2018
    Friuli-Venezia Giulia 29 04 2019 Massimiliano Fedriga Rassegna CNOS 2/2018
    Valle d’Aosta 20.05.2018 Antonio Fosson  Rassegna CNOS 3/2018
    P.A. Trento/P.A. Bolzano 21.10.2018 Maurizio Fugatti Rassegna CNOS 3/2018
    Abruzzo 10.02.2019 Marco Marsilio Rassegna CNOS 1/2019
    Sardegna 24.02.2019 Christian Solinas Rassegna CNOS 1/2019
    Basilicata 24.03.2019 Vito Bardi Rassegna CNOS 3/2018
    Piemonte 26.05.2019 Alberto Cirio Rassegna CNOS 1/2019
    Emilia-Romagna 26.01.2020 Stefano Bonaccini Rassegna CNOS 1/2019
    Calabria 26.01.2020 Jole Santelli Rassegna CNOS 1/2019
    Umbria  27.10.2019 Donatella Tesei In fase di elaborazione

    È stato chiesto al prof. Giulio Salerno di compilare uno specifico studio: illustrare il minimo comun denominatore, nazionale e unitario, della configurazione istituzionale della IeFP, a partire dalla quale possono poi opportunamente svilupparsi le singole specificità introdotte in nome dell’autonomia regionale. Ricerca che si rende ancor più rilevante dal momento che alcune Regioni (oggi: Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Campania) hanno chiesto il c.d. regionalismo differenziato collegato anche alla IeFP.

    Si allega l'approfondimento di G. Salerno sulle Regioni e i focus su Lazio-Lombardia; Molise-Friuli-Venezia Giulia; Basilicata-Trentino-alto Adige e Valle d'Aosta; Abruzzo, Calabria, Emilia-Romagna, Piemonte e Sardegna.

    3. I NUOVI GOVERNI REGIONALI

    Anno 2018

    3.1. LAZIO: 04.03.2018 

    Nella Regione Lazio i cittadini hanno votato il 4 marzo 2018.
    Zingaretti Nicola è Presidente (Centrosinistra)

    3.2. LOMBARDIA: 04.03.2018

    Nella Regione Lombardia i cittadini hanno votato il 4 marzo 2018.
    Fontana Attilio è Presidente (Centrodestra)

    3.3. MOLISE: 22.04.2018 

    Nella Regione Molise i cittadini hanno votato il 22 aprile 2018.
    Toma Donato è Presidente (Centrodestra)

    3.4.FRIULI-VENEZIA GIULIA: 29.04.2018 

    Nella Regione Friuli-Venezia Giulia i cittadini hanno votato il 29 aprile 2018.
    Massimiliano Fedriga è Presidente (Centrodestra)

    3.5. VALLE D’AOSTA: 20.05.2018

    Nella Regione Valle d’Aosta le elezioni si sono svolte il 20 maggio 2018.
    Presidente della Giunta regionale: Nicoletta Spelgatti (Lega Vallée d’Aoste).
    Antonio Fosson è Presidente dal 10/12/2018

    3.6. TRENTINO-ALTO ADIGE: 21.10.2018 

    Domenica 21 ottobre 2018 si sono tenute le elezioni regionali in Trentino-Alto Adige.
    P.A. di Trento (Legislatura 2018-2023): Maurizio Fugatti.
    P.A. di Bolzano: Arno Kompartscher
    Presidente del Consiglio Regionale del Trentino-Alto Adige: Arno Kompartscher

    Anno 2019 

    3.1. ABRUZZO

    Le elezioni si sono svolte il giorno 10 febbraio 2019.
    Marco Marsilio è il Presidente della Giunta Regionale.  
    Allegati: Composizione della Giunta Regionale - Discorso programmatico di Marco Marsiglio

    3.2. SARDEGNA 

    Le elezioni si sono svolte il giorno 24 febbraio 2019.
    Christian Solinas è il Presidente della Giunta Regionale.
    Si allega: discorso programmatico e composizione della Giunta regionale

    3.3. BASILICATA 

    Le elezioni si sono svolte il giorno 24 marzo 2019.
    Vito Bardi è il Presidente della Giunta Regionale. 
    Si allega discorso programmatico e composizione della Giunta regionale

    3.4. PIEMONTE 

    Le elezioni si sono svolte il giorno 26 maggio 2019.
    Alberto Cirio è il Presidente della Giunta Regionale.
    Si allega la scheda sul programma elettorale e il programma di legislatura

    3.5. UMBRIA

    Le elezioni si sono svolte il giorno 27 ottobre 2019.
    Donatella Tesei è il Presidente della Giunta Regionale.
    Si allegano: Bianconi-Tesei programmi a confronto; Composizione della Giunta Regionale

    Anno 2020

    3.1. EMILIA-ROMAGNA

    Le elezioni si sono svolte il 26 gennaio 2020.
    Stefano Bonaccini è il Presidente della Giunta Regionale.

    3.2. CALABRIA

    Le elezioni si sono svolte il 26 gennaio 2020.
    Jole Santelli è il Presidente della Giunta Regionale.

    3.3. MARCHE 

    Data elezioni: maggio / giugno (da definire) 

    3.4. LIGURIA 

    Data elezioni: maggio / giugno (da definire) 

    3.5. CAMPANIA 

    Data elezioni: maggio / giugno (da definire)  

    3.6. PUGLIA 

    Data elezioni: maggio / giugno (da definire)  

    3.7. VENETO 

    Data elezioni: maggio / giugno (da definire) 

    3.8. TOSCANA 

    Data elezioni: maggio / giugno (da definire)  

    4. QUADERNO DI TECNOSTRUTTURA (19.12.2019)

    In questo numero si parla, in particolare di Capitale umano e innovazione sociale nella programmazione regionale.

    5. FORMAZIONE IN MATERIA EUROPEA 2018

    "Papers del Programma di Formazione in materia europea 2018. Alta formazione Winter School” (percorsi di formazione promossi e organizzati dal Cinsedo, Centro Interregionale Studi e Documentazone) è una pubblicazione edita da Regioni.it e curata da Andrea Ciaffi e Cecilia Odone.
    L’indice del volume allegato:

    1. Presentazione, Andrea Ciaffi e Cecilia Odone
    2. La dimensione regionale nel processo di integrazione europea, Vincenzo Grassi
    3. Le Regioni italiane nel ciclo delle politiche dell’UE - “EU Policy Cycle”. Dalle Raccomandazioni della Task force sulla sussidiarietà alla legge 234 del 2012, Cecilia Odone
    4. Valutare l’impatto territoriale di una proposta legislativa della Commissione europea, Maria Prezioso, Angela D’Orazio
    5. L’esame di una proposta legislativa della Commissione europea, Emanuele Urzì
    6. Il ruolo dell’Attaché presso la Rappresentanza Permanente, Roberto Berutti
    7. Il “Distinct body” in materia di aiuti di Stato. Esperienze regionali e riflessioni in tema di prima attuazione dei distinct bodies nell’attuazione del Common Understanding tra Commissione e Italia, Emanuele Prosperi.

    Rapporti e pubblicazioni

    1. TEMI ECCLESIALI

    1.1. IL FUTURO NEGATO

    Non coltivano sogni, trascorrono ore sul web, si dichiarano atei.
    È quanto emerge dalla ricerca della Caritas di Roma “Il futuro negato. Progetto e sogni di adolescenti e giovani romani” (testo completo e sintesi) curata dal sociologo Mario Pollo.
    Presentato il 15 gennaio 2020 alla Cittadella della carità, il lavoro, realizzato in collaborazione con l’Ufficio Scuola e il Servizio per la pastorale giovanile della diocesi di Roma, evidenzia che la società consumistica e l’avvento delle nuove tecnologie hanno prodotto bambini precocemente maturi – e in alcuni casi già disillusi – e adulti tardivamente infantili, capaci di fare file di ore, anche di notte, per accaparrarsi l’ultimo smartphone.
    La ricerca-azione è stata realizzata nell’arco di un anno coinvolgendo in 16 focus group decine di adolescenti delle scuole e delle parrocchie romane per approfondire alcuni temi legati all’impegno politico e sociale, alla spiritualità e ai progetti futuri.

    1.2. 49° SETTIMANA SOCIALE

    I Lineamenta sono il primo passo verso la 49a Settimana Sociale che si terrà a Taranto dal 4 al 7 febbraio 2021 sul tema: Il pianeta che speriamo. Ambiente, lavoro e futuro. #tuttoèconnesso.
    La scelta della città pugliese intende non solo porre l’attenzione alla questione dell’ex Ilva, ma rappresenta una sorta di ripartenza per una riflessione più articolata e complessa sui temi ambientali e sociali.
    Il faro è l’enciclica sociale di papa Francesco Laudato si’ che pone al centro la categoria di ecologia integrale.
    Il focus della Settimana Sociale sarà sul rapporto tra ecologia ed economia, tra ambiente e lavoro, tra crisi ambientale e crisi sociale, secondo l’indicazione di LS: «non ci sono due crisi separate, una ambientale e un’altra sociale, bensì una sola e complessa crisi socio-ambientale» (n. 139).

    2. TEMI DELL’ISTRUZIONE E FORMAZIONE

    2.1. ISTAT, BES 2019. Il benessere equo e solidale, 2019

    Nel 2018, la speranza di vita alla nascita raggiunge il valore più alto fino ad oggi, 82,3 anni. Rispetto al 2017 si vive in media 0,3 anni in più. Per gli uomini il numero di anni di vita media attesa alla nascita raggiunge 80,9 anni e per le donne 85,2 anni. Nel 2018 il differenziale di genere (4,3 anni) rimane sul livello dell’anno precedente.
    Sono alcuni dei dati pubblicati dall’Istat in merito al Rapporto “Bes 2019” su: Le determinanti del benessere soggettivo in Italia; Salute; Istruzione e formazione; Lavoro e conciliazione dei tempi di vita; Benessere economico; Relazioni sociali; Politica e istituzioni; Schede regionali; Il benessere dei giovani un’analisi multi-dimensionale; Sicurezza; Benessere soggettivo; Paesaggio e patrimonio culturale; Ambiente; Innovazione, ricerca e creatività; Qualità dei servizi.
    “Nell’ultimo anno gli indicatori segnalano un miglioramento del benessere” in Italia, ma quasi due milioni di giovani tra i 18 e i 34 anni sono in condizioni di sofferenza. È quanto rileva l’Istat nel rapporto sul Bes, il Benessere equo e sostenibile. Sui livelli di benessere pesa di certo la componente economica, ma “in misura minore rispetto ad altre caratteristiche come il titolo di studio, le condizioni di salute, l’occupazione e le condizioni abitative”. È al massimo storico la speranza di vita, a 82,3 anni.
    Nel Rapporto ‘Bes 2019’ si indica che nel 2018, la speranza di vita alla nascita nel Nord è di 1 anno più lunga rispetto al Mezzogiorno, mentre per la speranza di vita in buona salute alla nascita l’entità delle differenze territoriali tra Nord e Mezzogiorno è di circa 3 anni. Il divario si è ridotto di 1 anno rispetto al 2017 a causa della diminuzione del valore dell’indicatore al Nord, mentre è rimasto stabile nel Mezzogiorno.
    Tutte le Regioni del Mezzogiorno mostrano valori inferiori alla media nazionale, sia per la vita media in buona salute attesa alla nascita, sia per quella senza limitazioni a 65 anni.
    Per quanto riguarda la salute e la sanità la Provincia Autonoma di Bolzano si colloca spesso tra le aree più virtuose - in 3 indicatori su 13 esprime i valori massimi - mentre la Campania si attesta sui valori minimi in 3 indicatori su 13.
    Tra gli indicatori con maggiore variabilità territoriale rispetto alla media nazionale ci sono la mortalità infantile e la mortalità per incidenti stradali. Per gli stili di vita, l’eterogeneità regionale è più elevata per la sedentarietà, l’abuso di alcol e l’adeguata alimentazione, mentre è meno significativa per abitudine al fumo ed eccesso di peso.
    Per l’indicatore sulla sedentarietà, la Sicilia registra un valore di quasi il 60% superiore rispetto alla media italiana (55,9% vs la media italiana del 35,7%), mentre il valore minimo si rileva nella Provincia Autonoma di Bolzano, dove solo il 14,3% delle persone di 14 anni e più non praticano alcuna attività fisica. La proporzione maggiore di persone che consuma giornalmente quantità adeguate di frutta e verdura si osserva in Sardegna (+36,4% rispetto al valore medio italiano) e la più bassa in Puglia (-39% dalla media).
    La speranza di vita alla nascita, l’indice di salute mentale e la speranza di vita in buona salute alla nascita rappresentano indicatori il cui livello è più omogeno tra le regioni. Le Province Autonome di Trento e Bolzano raggiungono i valori più elevati per tutti e tre gli indicatori rispetto alla media italiana, mentre per la speranza di vita alla nascita e per l’indice di salute mentale i valori più bassi si osservano in Campania (-2,4% dalla media italiana) e per la speranza di vita in buona salute alla nascita in Calabria ( 11,1% dalla media).

    3. TEMI DELLA SOCIETÀ CIVILE

    3.1. ANNUARIO STATISTICO ITALIANO - ISTAT 2019

    Il 30 dicembre 2019 è stato pubblicato l’Annuario ISTAT 2019 (testo completo e sintesi).
    Su Istruzione e Formazione si legge:
    Nell’anno scolastico 2017/18 si riduce la popolazione delle scuole dell’infanzia (-44.203 bambini in meno) e delle primarie (-38.357 unità), in linea con il calo demografico nelle classi di età corrispondenti. Aumentano invece gli iscritti alle scuole secondarie di primo grado (+2.046 allievi) e di secondo (+2.753 studenti). Continuano ad aumentare anche gli studenti di cittadinanza non italiana, in particolare nelle scuole dell’obbligo: nelle Regioni del Nord e del Centro sono, rispettivamente, il 15,6 e il 12,2 per cento, mentre al Sud e nelle Isole la percentuale si ferma al 3,6. I diplomati nel 2018 sono 474.664 (circa 10mila più dell’anno precedente), con una crescita concentrata negli istituti professionali del settore servizi (+6,5 per cento) e nel liceo linguistico (+10,9), mentre calano i diplomati del liceo classico (-7,1). Il 50,4 per cento dei diplomati nel 2017 si è iscritto all’università nello stesso anno. Confermate le differenze di genere: il tasso di passaggio all’università delle donne sale al 56,2 per cento mentre tra i maschi scende al 44,5 per cento. L’anno accademico 2017/2018 registra un +2,5 per cento di immatricolati nei corsi di laurea di primo livello, mentre diminuiscono i nuovi ingressi nei corsi magistrali a ciclo lungo (-3,9 per cento). Nel 2017 crescono i laureati in tutte le tre tipologie di laurea: corsi magistrali a ciclo unico (+4,3 per cento), lauree magistrali biennali (+3,2) e di primo livello (+1,5). Nell’anno accademico 2017/18 gli iscritti alle università telematiche, in crescita da alcuni anni, raggiungono i 93.651 iscritti (+23,9 per cento rispetto all’anno precedente). Quanto all’inserimento nel mondo del lavoro, nel 2015 lavora il 45,9 per cento dei diplomati del 2011, mentre il 28,9 per cento di essi studia nei corsi di livello terziario. Nel 2015, a quattro anni dal conseguimento della laurea, lavora il 72,8 per cento dei laureati di primo livello e l’83,1 per cento dei laureati magistrali. Tra i dottori di ricerca del 2014, intervistati nel 2018, il 93,8 per cento lavora e il 5 per cento è alla ricerca di un lavoro. Lo stesso tasso di occupazione si registra nella coorte dei dottori del 2012, intervistati a sei anni dal titolo. Sempre più dottori di ricerca decidono di lasciare il nostro Paese: il 15,9 per cento dei dottori del 2012 e il 18,5 per cento dei dottori del 2014 dichiara di vivere abitualmente all’estero; tali percentuali sono superiori di 4,3 punti a quelle rilevate nella precedente indagine”.

    3.2. CNEL

    Il 4 febbraio 2019 il CNEL ha approvato il XX Rapporto sul mercato del lavoro e la contrattazione collettiva. 2017-2018 in collaborazione con INAPP e ANPAL.
    Il Rapporto corrente tocca i principali aspetti della regolazione del lavoro e delle relazioni contrattuali:

    • l’evoluzione dei lavori e delle condizioni dei lavoratori,
    • le politiche attive e le politiche passive,
    • la contrattazione collettiva e i suoi contenuti.

    Il rapporto raccoglie contributi diversi di esperti del CNEL, di ricercatori dell’ANPAL e dell’INAPP con cui il CNEL ha da tempo una attiva collaborazione, nonché di economisti, sociologi e giuristi. 

    3.3. FORUM DISUGUAGLIANZE E DIVERSITÁ. F. BARCA: Cambiare rotta (editrice Laterza)

    Questa pubblicazione, gratuita e fornita esclusivamente in versione digitale, consiste nella relazione introduttiva di Fabrizio Barca (Forum Disuguaglianze e Diversità) nella sessione plenaria introduttiva del Seminario “Tutta un’altra storia. Gli anni 20 del 2000”.
    Il Seminario è stato organizzato dal Partito Democratico a Bologna dal 15 al 17 novembre 2019, con l’obiettivo di ascoltare e confrontarsi con le analisi, le esperienze e le proposte delle organizzazioni di cittadinanza attiva e dei ricercatori impegnati sui temi della giustizia sociale e ambientale e dello sviluppo.
    Il testo di Barca, che presenta qualche lieve aggiustamento, è inoltre arricchito dai contributi di altri esponenti del Forum: Sabina De Luca, Massimo Florio, Elena Granaglia, Vincenzo Manco, Anna Lisa Mandorino, Andrea Morniroli, Andrea Roventini.
    Il proposito del Forum Disuguaglianze e Diversità è quello di contribuire a un dibattito, fattivo quanto visionario, sulla sinistra nell’Italia dell’immediato futuro.

     RINNOVO DEL CCNL-SCUOLA

    1. Contratti collettivi nazionali lavoro: 2016-2018

    1.1. Il 26 gennaio 2016: firmam del CCNL ANINSEI

    Il 26 gennaio 2016 è stato firmato il CCNL-ANINSEI tra Aninsei (Confindustria Federvarie) e FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, Snals – Conf.sal per il personale della scuola non statale.

    1.2.    Il 7 luglio 2016: firma del CCNL AGIDAE 

        •  Il giorno 7 luglio 2016, in Roma, presso la Sede Nazionale dell’AGIDAE, in Via Vincenzo Bellini 10, dopo la sigla dell’Ipotesi di Accordo del 13 aprile 2016, tra l’AGIDAE e le OO.SS. è stato stipulato il seguente Contratto Collettivo Nazionale che disciplina il trattamento normativo ed economico per il personale direttivo, docente, amministrativo, tecnico ed ausiliario occupato negli Istituti aderenti all’AGIDAE.    
    Il CCNL-AGIDAE è composto di tre parti e di Allegati.

        •  Nel numero 3-4 della Rivista il presidente AGIDAE presenta, nell’editoriale, il nuovo CCNL-AGIDAE 2016 – 2018. 

        •  Il 6 febbraio 2018 Agidae e OO.SS firmano un Accordo: Allegato 4: Apprendistato professionalizzante. Accordo tra Agidae e OO.SS. di Categoria. 

    1.3.    FISM 1.1.2016 – 31.12.2018  

    Il 12 dicembre 2016 è stato firmato il Contratto Collettivo Nazionale FISM.

    1.4.    CCNL UNIVERSITÁ PONTIFICIE E FACOLTÁ ECCLESIASTICHE (2017-2020)

    Il 22 settembre 2017 è stato firmato il CCNL Università Pontificie e Facoltà Ecclesiastiche 

    2. Disdetta contratti e avvio nuova trattativa (2018 ...)

    Disdettati dalle Organizzazioni sindacali i contratti collettivi nazionali di lavoro delle scuole paritarie associate ad AGIDAE, ANINSEI e FISM. I contratti erano tutti in scadenza il 31 dicembre 2018. La disdetta è il primo passo per l'apertura delle trattative di rinnovo
    Con formale nota e nel rispetto dei tempi stabiliti dai rispettivi istituti contrattuali, le Organizzazioni sindacali di categoria nazionali di FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal e SINASCA hanno inviato formale disdetta - a giugno 2018 – del CCNL AGIDAE 2016-2018, CCNL ANINSEI 2015-2018, CCNL FISM 2016-2018.  
    I sindacati di categoria riunitisi il 28 giugno scorso, hanno convenuto di predisporre proposte contrattuali unitarie da inviare alle associazioni AGIDAE, ANINSEI e FISM dopo la estiva. 

    2.1. AGIDAE

    Il 29 marzo 2019 le OO.SS. (FLC CGIL, CISL SCUOLA, UIL SCUOLA RUA, SNAL CONFSAL, SINASCA) hanno inviato al Presidente AGIDAE le linee di piattaforma per l’avvio della trattativa:

        •  Lettera del 29 marzo 2019: Rinnovo CCNL/AGIDAE 2019/2921  Linee di piattaforma – Richiesta avvio trattativa 

        •  Linee di piattaforma contrattuale per il rinnovo del CCNL 2019-2021 AGIDAE/SCUOLA 

    3. AGGIORNAMENTI 

    3.1. FIDAE: DOCETE 

    La Rivista n. 16 (settembre – ottobre 2019) contiene, tra l’altro, indicazioni su:

        •  Le novità sull’inclusione scolastica di Lancellotti

        •  La leadership educativa e carismatica di Becciu/Colasanti

        •  Prove INVALSI sotto esame di Colosio

    3.2. AGIDAE: Rivista n. 6

    La Rivista affronta, tra l’altro:

        • L'editoriale della Rivista

        • Le attività di religione e di culto e le attività diverse nei rapporti di lavoro: gli orientamenti più recenti dell'Unione Europea

        • Il ruolo della segreteria didattica nella scuola paritaria cattolica

    SALESIANI PER IL LAVORO - ONLUS

    Una proposta Salesiana per dare dignità e futuro!Senza lavoro non si può vivere...


    La Onlus Salesiani per il lavoro si rivolge a persone - giovani e adulti - che sono in età lavorativa e versano in condizione di disagio sociale, attraverso i servizi dell'informazione, dell'orientamento, della formazione e dell'aggiornamento professionale. Punta a favorire il loro inserimento o reinserimento nel mondo del lavoro. Per maggiori informazioni sulle attività della onlus si può consultare il sito www.salesianiperillavoro.it
    Nella presente newsletter si allegano, la lettera del Presidente della onlus; la brochure di presentazione; un segnalibro.