Orientamenti europei

1. IL PARLAMENTO APPROVA LA NUOVA COMMISSIONE EUROPEA

Il 27 novembre 2019 la Presidente eletta della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo discorso alla seduta plenaria del Parlamento europeo, ha presentato la sua squadra di Commissari designati e i rispettivi programmi. 
Il discorso è stato seguito dal voto del Parlamento europeo, che ha approvato il nuovo Collegio. 
Si allega una mappa della Commissione europea e la composizione per aree politiche.
 

2. ACCORDO SUL BILANCIO DELLA UE PER IL 2020: lotta ai cambiamenti climatici e realizzazione delle priorità dell'UE

Il 19 novembre 2019, le tre Istituzioni dell'UE hanno raggiunto un accordo sul bilancio dell'UE per il 2020, che consentirà all'Unione di concentrare le sue risorse sulle priorità che contano per i cittadini: cambiamenti climatici, occupazione, giovani, sicurezza e solidarietà nell'UE. 
Il bilancio, che sarà il settimo ed ultimo esercizio nel quadro dell'attuale ciclo di bilancio a lungo termine per il periodo 2014-2020, preparerà la transizione verso il prossimo ciclo di bilancio. Per suggellare il compromesso raggiunto il 19 novembre 2019, il Parlamento Europeo e il Consiglio devono entrambi approvare formalmente il testo entro 14 giorni.
Conformemente alle conclusioni del Consiglio Europeo del 20 e 21 giugno 2019, si punta a raggiungere un accordo prima della fine dell'anno 2019 per poter garantire l’avvio ufficiale il 1 gennaio 2021 del futuro bilancio 2021-2027
Si allega una scheda tratta da 12 stelle in Europa del 20.11.2019 
 

3. EMPLOYMENT AND SOCIAL DEVELOPMENTS IN EUROPE: sustainable growth for all - choises for the future of Social Europe - 2019

L'edizione annuale 2019 di Employment and Social Developments in Europe (ESDE) conferma che l'UE è nella posizione migliore per proteggere e migliorare gli standard di vita dei cittadini, perseguendo nel contempo una transizione ambiziosa verso un'economia ecosostenibile.
L'ESDE conferma la continua espansione dell'economia della UE, i record di sempre per alta occupazione e bassa disoccupazione, nonché un miglioramento della situazione sociale con il numero di persone a rischio di povertà o esclusione sociale (AROPE) che continuano a scendere al di sotto della pre-crisi. Tuttavia l'invecchiamento, la globalizzazione, la trasformazione tecnologica, i cambiamenti climatici e le incertezze geopolitiche mettono in discussione la sostenibilità di questi risultati e il modello socio economico dell'UE. I cittadini si aspettano sempre più che i responsabili delle politiche accelerino la transizione verso un'economia socialmente inclusiva ed ecosostenibile, a vantaggio del benessere di tutti e che non lascia nessuno indietro. Ecco perché l'ESDE del 2019 è dedicata al tema della sostenibilità, con particolare attenzione alla sua dimensione sociale. 
L'ESDE discute le opzioni politiche che possono preservare la competitività dell'UE, sostenere la crescita per l'intera popolazione dell'UE e le generazioni future, passando allo stesso tempo a un'economia neutrale dal punto di vista climatico. Per rendere questa transizione equa è necessario integrare anticipatamente le considerazioni sociali, in fase di progettazione e nell'attuazione di tutte le politiche.
 

4. "SELFIE": piattaforma UE per misurare abilità digitali

“SELFIE” è la nuova piattaforma della Commissione europea che incoraggia tutti gli istituti nell’Ue, in Serbia, Georgia e Russia a valutare il grado raggiunto nell’insegnamento e nell’apprendimento digitali e a migliorare le prestazioni digitali.
La piattaforma online funziona come un questionario auto-valutativo e personalizzabile a cui studenti, insegnanti e dirigenti scolastici delle scuole di ogni grado interessate possono rispondere in forma anonima.
L’istantanea restituita da SELFIE consiste in un rapporto personalizzato da poter utilizzare all’interno della comunità scolastica per definire una tabella di marcia per migliorare l’uso della tecnologia digitale nel proprio istituto. 
“SELFIE può aiutare le nostre scuole a integrare le tecnologie nell’insegnamento e nell’apprendimento in modo mirato e completo”, ha commentato il commissario Ue all’Istruzione, Tibor Navracsics.
SELFIE è attualmente disponibile in 24 lingue. Seguiranno altre versioni in fase di elaborazione. 
Già attivo nell’Ue, in Russia, Georgia e Serbia, il prossimo anno sarà lanciato anche negli altri cinque Paesi dei Balcani occidentali. L’obiettivo di Bruxelles è raggiungere il primo milione di studenti e di scuole entro la fine del 2019.
 

5. GLOBAL TEACHER STATUS. INDEX 2019

Insegnanti aggrediti, sbeffeggiati, minacciati. La cronaca degli ultimi tempi è piena di casi che raccontano episodi di violenza nei confronti dei docenti. Casi che non sembrano essere destinati a sgonfiarsi in una bolla mediatica. 
A confermare una preoccupante tendenza verso la perdita di autorevolezza e credibilità dei nostri insegnanti arriva ora anche una ricerca, un’indagine del Global Teacher Status Index che spiega come i docenti italiani siano i meno rispettati dagli studenti. 
La ricerca si basa sui dati raccolti da 35mila intervistati tra i 16 e i 65 anni. I risultati: il nostro Paese è al 33esimo posto su 35 per quanto riguarda lo status degli insegnanti, il rispetto degli alunni per chi sta in cattedra è in linea. E il mancato rispetto va di pari passo con i cattivi risultati degli studenti: anche loro agli ultimi posti nei test internazionali Pisa di matematica e lettura.
Secondo l’indagine solo il 16% degli intervistati ritiene che gli insegnanti siano rispettati dagli studenti. Un dato che colloca l’Italia nel mondo molto più indietro rispetto alla Cina, dove l’81% degli intervistati ritiene che gli alunni rispettino i propri insegnanti. E va sempre peggio. Gli italiani credono che il rispetto degli alunni per gli insegnanti sia diminuito dal 2013 quando era il 20%.
“Questo indice fornisce finalmente una prova accademica a qualcosa che abbiamo sempre saputo istintivamente: il legame tra lo status degli insegnanti nella società e il rendimento dei bambini a scuola. Ora possiamo affermare senza ombra di dubbio che il rispetto degli insegnanti non è solo un importante dovere morale, ma è essenziale per i risultati scolastici di un paese” dice Sunny Varkey della Varkey foundation che ogni anno organizza il Global Teacher Prize per il miglior insegnante del mondo.
Eppure non manca la fiducia verso il mondo della scuola, tanto che circa 1 intervistato su 3 spingerebbe il proprio figlio a diventare insegnante. 
Se parliamo invece di retribuzione, la metà degli intervistati ritiene che gli insegnanti dovrebbero essere pagati in base ai risultati dei loro alunni, mentre quelli contrari all’idea sono poco più di un quarto (26%). 
 

6. ERASMUS+: pubblicato il bando per il 2020

Con la pubblicazione sulla Gazzetta europea si apre la call per la presentazione delle proposte per «Erasmus+», il programma dell'Unione per l'istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport relativo al periodo dal 2014 al 2020.
L'ultimo Erasmus+, in attesa del nuovo programma 2021-2027, ha un budget ampliato del 12% rispetto agli anni scorsi, stimato in 3.207,4 milioni di euro così suddivisi: istruzione e formazione 2.943,3 milioni; gioventù 191,9 milioni; Jean Monnet 14,6 milioni; sport 57,6 milioni.
Le azioni previste sono:
 
  •  Azione chiave 1: mobilità individuale ai fini dell'apprendimento (mobilità individuale nel settore dell'istruzione, della formazione e della gioventù; diplomi di master congiunti Erasmus Mundus);
  •  Azione chiave 2: cooperazione per l'innovazione e lo scambio di buone prassi (partenariati strategici nel settore dell'istruzione, della formazione e della gioventù; università europee; alleanze della conoscenza; alleanze delle abilità settoriali; rafforzamento delle capacità nel settore dell'istruzione superiore; rafforzamento delle capacità nel settore della gioventù);
  •  Azione chiave 3: sostegno alle riforme delle politiche (progetti di dialogo con i giovani);
  •  Attività Jean Monnet (cattedre Jean Monnet; moduli Jean Monnet; centri di eccellenza Jean Monnet; sostegno Jean Monnet alle associazioni; reti Jean Monnet; progetti Jean Monnet);
  •  Sport (partenariati di collaborazione; piccoli partenariati di collaborazione; eventi sportivi europei senza scopo di lucro).

7. UE: MONITORAGGIO SETTORE ISTRUZIONE E FORMAZIONE - ed. 2019

“Sostenere gli insegnamenti è fondamentale per costruire uno spazio europeo dell’istruzione”. 
Il 26 settembre 2019 il commissario Tibor Navracsics ha presentato la Relazione di monitoraggio del settore dell'Istruzione e della Formazione 2019 in occasione del secondo Vertice Europeo sull'Istruzione. 
L'edizione 2019 segna dieci anni dall'avvio del quadro strategico per la cooperazione europea nel settore dell'Istruzione e della Formazione - ET 2020. 
I Paesi europei hanno compiuto grandi progressi in termini di allargamento della partecipazione all'istruzione da quando nel 2009, nel quadro di tale processo, sono stati istituiti i parametri di riferimento dell'UE. Tuttavia, restano molte sfide ancora da affrontare: circa il 20% degli alunni di 15 anni in tutta Europa rischiano ancora di ricevere un'istruzione insufficiente, restando privi di competenze di base per quanto riguarda l'alfabetizzazione e la matematica o di una conoscenza sufficiente degli argomenti scientifici. Tra gli altri aspetti prioritari da monitorare figurano: la conoscenza delle lingue e l'istruzione degli adulti, gli insegnanti, gli investimenti nell'Istruzione e nella Formazione, l'uso delle TIC nell'Istruzione, l'imprenditorialità nell'Istruzione e l'Istruzione e la Formazione Professionale.
Si allegano: Education and Training. Monitor 2019; Education and Training. Summary; Educaion and Training in the EU: where do we stand?; Infografiche; Education and Training. Monitor 2019. Country analysis e un commento (dal sito www.adiscuola.it)
 

8. EURYDICE: pubblicazioni recenti

8.1. L’integrazione a scuola degli studenti migranti: analisi comparativa delle politiche educative in Europa

Gli studenti provenienti da contesti migratori devono affrontare molte sfide che incidono sul loro apprendimento e sul loro sviluppo. Questo nuovo Quaderno di Eurydice accoglie lo studio della rete che compara le politiche educative dei Paesi europei per la loro integrazione nelle scuole. 
Si allega: Mochi A., L’integrazione a scuola degli studenti migranti: analisi comparativa delle politiche educative in Europa, 21.10.2019
 

8.2. Compulsory Education in Europe 2019/2020 

La pubblicazione fornisce informazioni concise sulla durata dell'Istruzione/Formazione obbligatoria in 43 sistemi di istruzione europei che coprono 38 Paesi che partecipano al programma Erasmus + dell'UE (28 Stati membri dell'UE, Albania, Bosnia ed Erzegovina, Svizzera, Islanda, Liechtenstein, Montenegro, Macedonia settentrionale, Norvegia, Serbia e Turchia). 
Informazioni dettagliate sulla struttura dei sistemi di istruzione sono disponibili in The Structure of the European Education Systems 2019/20. Diagrammi schematici
 

8.3. Structural Indicators for Monitoring Education and Training Systems in Europe 2019 

Questo rapporto contiene più di 35 indicatori strutturali chiave sulle Politiche dell'Istruzione in sei aree: istruzione e cura della prima infanzia (ECEC), risultati nelle competenze di base, abbandono precoce dell'Istruzione e della Formazione (ELET), istruzione superiore, occupabilità dei laureati e mobilità dell'apprendimento.
 

9. SCUOLA ASCENSORE SOCIALE: SI BLOCCA AL PIANO DEL PAPA'

C’è un'eredità scomoda che, negli ultimi due decenni, in Italia, si tramanda sempre più spesso, di padre in figlio. Un'eredità di status sociale, reddito, educazione, che crea gravi disuguaglianze nella società, ne mina la crescita economica e fomenta, invece, le tensioni sociali. 
Si è fermato l'ascensore sociale, la possibilità di migliorare il proprio stato, di generazione in generazione. Le «condizioni di partenza» (ceto, sesso, luogo di nascita, scuole frequentate) sono diventate decisive e vincolanti. 
Lo dicono recenti e autorevoli studi: il dossier della Banca d'Italia «Istruzione, reddito e ricchezza: la persistenza tra generazioni in Italia» e gli ultimi rapporti Istat (2018 e 2019) e poi la ricerca di Oxfam «Non rubateci il futuro» e il WeWorld Index 2019.
Un gruppo di giovani coinvolti dalla ricerca di Oxfam e provenienti da 12 città ha invece lanciato un appello al Governo e al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che si può firmare sul sito di Oxfam.
Si allega una scheda sintetica tratta da DISAL del 26 novembre 2019.
 

10. 2017-19: PERSEGUITATI PIU’ CHE MAI.  Focus sulla persecuzione anticristiana 

La Fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre ha presentato il 24 ottobre 2019 il dossier: "Perseguitati più che mai", un focus sulla persecuzione anticristiana tra 2017 e 2019, a Roma nella Basilica di San Bartolomeo all’Isola, la chiesa che San Giovanni Paolo II ha voluto diventasse memoriale dei nuovi martiri del XX e XXI secolo. Nelle cappelle sono esposti oggetti appartenuti a nuovi martiri uccisi dal nazismo, dal comunismo, dai fondamentalismi, ma anche dalle mafie. 
Il dossier esamina gli sviluppi più significativi nei 20 Paesi che destano maggiore preoccupazione a causa delle violazioni dei diritti umani subite dai cristiani, dal luglio 2017 ad oggi.
In allegato: Liverani, Aiuto alla chiesa che soffre. Perseguitato 300 milioni di cristiani. Africa a rischio, in Avvenire del 24.10.2019 

Orientamenti nazionali

1. GOVERNO 

1.1. APPROVAZIONE DELLA LEGGE DI BILANCIO 2020: le tappe 

1.1.1. Approvazione della NaDef 2019 

Il CdM si è riunito il 30 settembre 2019 ed ha approvato la Nota di aggiornamento al Documento di Economia e Finanza (NaDef) 2019. 
La nota definisce il perimetro di finanza pubblica nel quale si iscriveranno le misure della prossima Legge di bilancio. Le prossime tappe sono il 15 ottobre 2019 (documento presentato all’Europa), il 20 ottobre 2019 (il Disegno di legge va presentato al Parlamento), il 30 novembre 2019 (la Commissione europea dà un primo giudizio sulla manovra), il 31 dicembre 2019 (il Parlamento deve approvare in via definitiva il DdL).   
Del testo ufficiale allegato si segnalano, in particolare: 
- pag. 82: in essa sono riportate le Raccomandazioni europee 2018 e 2019
- pp. 85 e ss: ciò che il Governo intende compiere, anche in risposta alle Raccomandazioni europee, soprattutto in fatto di LAVORO, ISTRUZIONE E UNIVERSITÁ
Si allega il Comunicato stampa del CdM n. 6 del 30 settembre 2019 e i Commenti di: Ptsclas, Manovra 2020, Nota di aggiornamento al def del 1 ottobre 2019; Il Sole 24 ore del 30 settembre 2019 e CGIL del 3 ottobre 2019.   
 

1.1.2. Approvazione della Legge di Bilancio 2020 

Il CdM si è riunito martedì 15 ottobre 2019, alle ore 23,02 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Giuseppe Conte per l’approvazione del Decreto fiscale e del disegno di Legge di Bilancio 2020. I due provvedimenti compongono la manovra finanziaria e trovano la loro traduzione sul piano contabile nel Documento programmatico di bilancio per il 2020, che viene trasmesso alla Commissione europea. 
I testi sono stati approvati “salvo intese”. Pur approvati, i provvedimenti mancano ancora di un articolato definitivo. I testi potranno, così, essere riveduti e corretti prima dell'invio al Parlamento (la manovra) o della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (il decreto).
Il Disegno di legge è stato comunicato alla Presidenza del Senato il 2 novembre 2019.  
Si allega:
 
  • Testi ufficiali
      a. CdM n. 9 del 16 ottobre 2019: Comunicato stampa 
      b. Decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, Disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili
      c. DDL: Bilancio di previsione dello Stato per l’ano finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022 (Senato)
  • Audizioni e commenti 
Le audizioni si possono consultare nel sito del senato. Se ne riportano alcune: 
CISLCNELCONFINDUSTRIACORTE DEI CONTIFLC CGILISTATREGIONIUILBANCA D’ITALIAUPBOO.SSPTSCLAS (01 10 2019) – PTSCLAS (05 10 2019) 
 

1.2. DECRETO-LEGGE 29 OTTOBRE 2019, N. 126, il c.d. “salva precari”  

Misure di straordinaria necessità ed urgenza in materia di reclutamento del personale scolastico e degli enti di ricerca e di abilitazione dei docenti  
Il Decreto legge, approvato dal Consiglio dei Ministri il 10 ottobre 2019 e recante “Misure di straordinaria necessità ed urgenza in materia di reclutamento del personale scolastico e degli enti di ricerca e di abilitazione dei docenti”, è stato pubblicato in G.U. mercoledì 30 ottobre 2019.  
Lunedì 25 novembre 2019 prende avvio, nell’aula della Camera, l’esame conclusivo del Disegno di legge per la conversione del Decreto 126. 
Le due Commissioni che hanno lavorato per predisporre il testo definitivo da presentare in aula (Lavoro e Cultura) hanno apportato al testo originario numerose modifiche.
Si allega anche il testo che verrà discusso in aula, messo a confronto con quello del Decreto originario. 
Allegati 
 

1.3. RIFORME COSTITUZIONALI: monitoraggio (19 ottobre 2019) 

Si rinvia alla newsletter di ottobre 2019 per le informazioni sulla legge costituzionale definitivamente approvata “Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari”.  
Il Governo, successivamente, ha elaborato un pacchetto di misure di “contrappesi” alla riforma costituzionale: 
- il voto ai 18enni per il Senato;
- la modifica alla “base regionale” dei Senatori; 
- la riduzione dei delegati per la nomina del Presidente della Repubblica; 
- la riforma della legge elettorale. 
 

1.4. RIFORMA DEL TERZO SETTORE: una riforma ferma?  

«Le dichiarazioni programmatiche del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte avevano fatto ben sperare: nel pieno della discussione parlamentare della Legge di bilancio, i segnali che arrivano però non sono per nulla rassicuranti. 
Innanzitutto, sorprende che il Ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, non abbia ancora assegnato la delega del Terzo settore. 
E poi: niente incremento dei fondi per il 5 per 1000, ulteriore taglio di 10 milioni per la riforma del Terzo settore, dimezzamento dei fondi per il Servizio civile». 
È il j'accuse dell'ex sottosegretario al Welfare, Luigi Bobba, lanciato il 13 novembre 2019. 
Si allega una intervista rilasciata dall’ex-sottosegretario il 13 novembre 2019.   
 

2. MIUR

2.1. LINEE PROGRAMMATICHE DEL MINISTRO FIORAMONTI

Il Ministro Lorenzo Fioramenti ha esposto, il 16 ottobre 2019, alle Commissioni congiunte di Camera e Senato le linee programmatiche del suo Ministero. Il 5 novembre 2019 la replica. 
“La visione del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, presieduto dal sottoscritto, può essere incapsulata e rappresentata da tre parole: sicurezza, innovazione, sostenibilità. Queste tre parole ispireranno la mia azione da Ministro e quella delle Direzioni Generali e dei Dipartimenti che compongono il Ministero in tutte le sue ramificazioni, non soltanto a livello centrale ma anche a livello territoriale”. 
 

2.2. ISTRUZIONE PROFESSIONALE e ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE

Si collocano in questa sezione due provvedimenti che, in maniera distinta, contribuiscono al (sotto)sistema di IeFP attraverso il concorso delle istituzioni formative accreditate dalle Regioni e degli Istituti Professionali di Stato che agiscono in via sussidiaria. 
 

2.2.1. RIFORMA DEGLI ISTITUTI PROFESSIONALI: le linee guida 

Il 9 ottobre 2019 sono state pubblicate le Linee Guida dei nuovi percorsi di Istruzione Professionale adottate con Decreto n. 766 del 23 agosto 2019. 
La pubblicazione del documento, prevista dal Decreto n. 92/18 quale misura di accompagnamento, conferma la profonda trasformazione organizzativa metodologica e didattica degli Istituti Professionali. 
Il provvedimento prevede: 
  • una linea guida articolata in due parti: una che offre un quadro di riferimento interpretativo e metodologico ed una che declina i risultati di apprendimento intermedi nel quinquennio; 
  • un allegato A che declina i risultati di apprendimento intermedi del profilo di uscita dei percorsi di Istruzione Professionale per le attività e gli insegnamenti di area generale. In questa sezione sono declinati i risultati di apprendimento intermedi delle 12 competenze relative agli insegnamenti e alle attività di area generale descritte nell’Allegato 1 del Regolamento di cui al decreto 24 maggio 2008, n. 92; 
  • un allegato B che declina i risultati di apprendimento intermedi del profilo di uscita dei percorsi di Istruzione Professionale per le attività e gli insegnamenti di area generale. In questa sezione sono declinati i risultati di apprendimento intermedi delle 12 competenze relative agli insegnamenti e alle attività di area generale di cui all’Allegato 1 del Decreto 24 maggio 2008, n. 92;   
  • un allegato C contenente schede riepilogative dei risultati di apprendimento intermedi relativi ai vari indirizzi di studi.
In una piattaforma dedicata saranno raccolti esempi, modelli, pratiche didattiche e organizzative utili come strumenti di lavoro per le scuole.
Si allega un commento tratto da Notizie della scuola n. 4/2019 
 

2.2.2. NUOVO REPERTORIO DELLE QUALIFICHE E DIPLOMI PROFESSIONALI 

Il 1 agosto 2019 la Conferenza Stato-Regioni ha raggiunto l’accordo che prevede l’integrazione e la modifica del Repertorio nazionale delle qualifiche e dei diplomi professionali. 
Il nuovo Repertorio entrerà in vigore dall’anno scolastico 2020/2021 e prevede: 
- 26 qualifiche professionali (contro le 22 del precedente repertorio) con 36 indirizzi; 
- 29 diplomi professionali (contro i 21 diplomi del precedente repertorio) con 54 indirizzi.    
Il cantiere del Repertorio non è ancora completo. 
Si attendono ancora approvazioni di criteri per la “manutenzione” del Repertorio, definizioni di norme per il “raccordo” tra IP e IeFP, “precisazioni” sulle aree economico professionali, la valorizzazione delle “soft skills”, la definizione della confluenza tra operatori e tecnici, ecc. 
Pur in attesa di questi provvedimenti, la tappa del 1 agosto 2019 resta un vero salto di qualità “nella direzione di riduzione del mismatching tra domanda e offerta di lavoro” (Assessore Grieco). 
In allegato il testo ufficiale dell’Accordo e i vari allegati:
a. Quadro del nuovo Repertorio delle qualifiche e dei diplomi professionali 
b. Accordo Stato-Regioni sul nuovo Repertorio nazionale delle figure nazionali (Rep. 155/CSR/ 1 agosto 2019) 
c. Allegato 1: Criteri metodologici di descrizione degli standard minimi formativi 
d. Allegato 2: Figure di riferimento relative alle qualifiche professionali 
e. Allegato 3: Figure di riferimento relative ai diplomi professionali 
f. Allegato 4: Standard minimi formativi delle competenze di base del terzo e quarto anno dell’IeFFP 
g. Allegato 5: Modello Attestato di qualifica professionale 
h. Allegato 6: Modello di diploma professionale 
i. Allegato 7: Modello attestazione intermedia delle competenze 
j. Testo completo di tutti i documenti 
 

2.3. ISCRIZIONI A.S. 2020/2021 

È stata pubblicata la Circolare prot. n. 22994 del 13 novembre 2019 per le iscrizioni alle scuole dell'infanzia e alle scuole di ogni ordine e grado per l'anno scolastico 2020/2021. 
Rispetto agli anni precedenti si segnalano alcune novità: 
- una nuova App del portale Scuola in Chiaro; 
- l’adozione della iscrizione on-line da parte di molte Regioni per la frequenza ai percorsi di IeFP. 
Si allega il comunicato del MIUR del 25 novembre 2019 e relativi allegati-schede: allegato 1 (Licei), allegato 2 (Istituti Tecnici), allegato 3 (Istituti Professionali), scheda A (Domanda alla scuola dell’infanzia), scheda B (scelta IRC), scheda C (non scelta IRC). 
 

2.4. ESAMI DI STATO 2020  

Con Circolare 2197 “Esame di Stato conclusivo dei percorsi di Istruzione secondaria di 2° grado a.s. 2019/2020-Indicazioni” del 26 novembre 2019, il MIUR inizia ad offrire le prime indicazioni sugli futuri esami di stato per i percorsi di Istruzione Secondaria di 2° grado: attribuzione del credito scolastico, requisiti di ammissione all’esame, prima prova (traccia di ambito storico), svolgimento del colloquio, le novità annunciate.
Si riportano i documenti di sintesi della normativa attuata fino all’a.s. 2019:
nuovo esame di Stato (Il sole 24 ore – marzo 2019); 
calendario prove INVALSI 2020
 

2.5. AVANGUARDIE EDUCATIVE 

Con l’adesione dell’Istituto San Giovanni Bosco di Taranto, le Avanguardie Educative raggiungono il traguardo delle 1.000 scuole iscritte al Movimento. 
La rete continua a crescere di giorno in giorno da quando è stata fondata, nel novembre 2014, su iniziativa di Indire e di un primo gruppo di 22 scuole italiane.
Il Movimento delle Avanguardie Educative nasce con l’obiettivo di individuare, diffondere e portare a sistema pratiche e modelli educativi, già attivi o sperimentati, consentendo agli istituti scolastici che aderiscono di avviare un percorso di trasformazione dell’organizzazione della didattica, del tempo e dello spazio del “fare scuola”. Le scuole sperimentano una o più delle 18 “idee” presenti nella “Galleria delle Idee per l’innovazione”, un luogo in cui sono raccolte esperienze verificate direttamente nelle scuole italiane e che sono oggetto di ricerca continua per Indire. L’innovazione, quindi, si realizza attraverso pratiche e modelli educativi che provengono dagli istituti scolastici e sono trasferibili e sostenibili in altri contesti.
«Lo straordinario risultato raggiunto in questi 5 anni – dichiara Giovanni Biondi, Presidente INDIRE – è un segnale evidente che esiste una spinta all’innovazione che proviene “dal basso”, dalle stesse scuole, e non è imposto dall’alto. Più di 1000 istituti scolastici hanno deciso spontaneamente di aderire al Movimento delle Avanguardie Educative per adottare, proporre o condividere una o più idee di cambiamento. Su questo, INDIRE da anni promuove attività e progetti che puntano a scardinare l’attuale modello didattico, ormai obsoleto, e a trasformare progressivamente il sistema scolastico. Una prima analisi sugli impatti di queste azioni innovative sembra confermare che la strada intrapresa è ancora lunga, ma sta andando nella giusta direzione. L’indicazione arriva da uno studio comparativo che abbiamo condotto confrontando i dati di INVALSI di oltre 380 classi di 34 Istituti delle Avanguardie che da almeno tre anni hanno adottato un’idea con quelli di scuole con lo stesso livello socio-economico ma non aderenti alla rete: il 68% delle classi avanguardie ha un punteggio medio in italiano superiore, mentre per la prova in matematica la percentuale è del 61,6%. E anche il dato sulla dispersione scolastica è migliore negli istituti che hanno scelto di puntare sull’innovazione».
Ad oggi, le mille scuole che hanno aderito al Movimento sono così suddivise: 262 sono al Nord, 234 al Centro e 504 nel Sud e nelle isole; 341 sono Istituti di città e 659 sono invece della provincia; tra questi 577 appartengono al 1° ciclo scolastico (scuole primaria, e secondarie di primo grado) e 423 al 2° ciclo (scuole secondarie di secondo grado). Le 18 idee per l’innovazione interessano tutto il modello organizzativo della scuola, dalla gestione degli spazi, come il Dentro/Fuori la scuola (Service learning), alla gestione del tempo e della didattica, come la flipped classroom, il debate, lo spaced learning.
 

2.6. MIUR e TUTTOSCUOLA: PUBBLICAZIONI RECENTI 

Si allegano alcune pubblicazioni recenti su dati e problematiche scolastiche. 
- Un focus di settembre 2019 permette di avere una sintesi dei principali dati relativi alla scuola statale. Le elaborazioni, fatte a partire dalle procedure di organico per l'anno scolastico 2019/2021, prendono in considerazione le sedi scolastiche, alunni e classi e le dotazioni organiche del personale docente, sia su posti comuni sia su posti di sostegno. In appendice viene, inoltre, fornito un quadro di insieme relativo agli alunni delle scuole paritarie dell'anno scolastico precedente con i dati desunti dalle Rilevazioni sulle scuole.
- Una seconda pubblicazione è sulla dispersione scolastica. L’elaborazione dei più recenti dati consolidati dell’Anagrafe Nazionale degli Studenti ha consentito di fotografare e di quantificare il fenomeno dell’abbandono del sistema scolastico e formativo avvenuto nell’anno scolastico (a.s.) 2016/2017 e nel passaggio all’anno scolastico 2017/2018, nella scuola secondaria di I grado, nel passaggio tra cicli scolastici e nella scuola secondaria di II grado. L’Anagrafe Nazionale degli Studenti è ogni anno più consistente e questo permette di avere una misura della dispersione sempre più robusta; inoltre, come si illustrerà nello specifico nei paragrafi che seguono, anche il controllo di coloro che escono dal sistema scolastico e formativo per passare ai percorsi regionali IeFP è sempre più accurato. 
- Il tema della dispersione scolastica è particolarmente analizzato da Tuttoscuola con dossier e articoli dedicati.  
 

2.7. PUBBLICO SERVIZIO E SCIOPERI 

Un interessante dossier di Tuttoscuola (novembre 2019) dal titolo: Scioperi, con pochissimi scioperanti e … tante scuole ferme.  
Una differenza abissale a danno del servizio agli studenti e alle famiglie. Fino a quando? 
Nell’ultimo anno sono stati proclamati 12 scioperi nella scuola, quasi sempre per iniziativa di piccole sigle sindacali: l’adesione è stata tra lo 0,50% e l’1,62%. Nella metà dei casi è stata inferiore all’1%. Eppure ogni volta moltissime classi sono rimaste chiuse, con tanti alunni a casa e il personale scolastico che non ha aderito allo sciopero che non può svolgere la normale attività. In media per ogni scuola chiusa se ne vanno 7 mila euro in ore di lavoro pagate ma non lavorate: possono diventare 5 milioni di euro se chiude per sciopero – come spesso accade – una classe su dieci, con oltre 200 mila ore di lezione negate agli studenti. E così via a salire se il numero di scuole chiuse per sciopero è maggiore. Si possono stimare in due milioni e mezzo le ore di lezione perse negli ultimi 12 mesi dagli studenti, e in oltre 60 milioni di euro il relativo costo per lo Stato. Come mai? Tutto si deve a un accordo allegato al contratto nazionale di vent’anni fa, che ha previsto la “comunicazione volontaria circa l’adesione allo sciopero…”. Con un effetto ultrattivo a spese di studenti e famiglie… Ecco perché.
 

3. MLPS

3.1. INAPP: formazione per il lavoro - gli esiti occupazionali delle filiere IeFP e IFTS

Il 26 novembre 2018 si è svolto, presso l’Auditorium di Corso d’Italia 34 a Roma, il convegno ”La formazione per il lavoro: gli esiti occupazionali delle filiere IeFP e IFTS” organizzato dall’INAPP.
Scopo del seminario è stato quello di presentare i risultati della terza indagine campionaria sugli esiti della IeFP e della seconda indagine censuaria sugli esiti dell’IFTS. 
La giornata si è articolata in tre momenti: 
- il primo dedicato all’illustrazione dei risultati della ricerca;
- il secondo riservato alle testimonianze dei protagonisti della Formazione Professionale; 
- l’ultimo destinato ad una tavola rotonda con interventi istituzionali.
Hanno partecipato, tra gli altri, al seminario di studio: Carmela Palumbo Capo Dipartimento Ministero dell’Istruzione, Ugo Menziani Direttore Generale Ministero del Lavoro, Paolo Baldi Coordinamento delle Regioni, Paola Vacchina Presidente Forma.
Per INAPP ha introdotto il Presidente Stefano Sacchi, ha moderato la tavola rotonda il Direttore Generale Paola Nicastro, hanno presentano i risultati della ricerca Anna D’Arcangelo, Emmanuele Crispolti e Andrea Carlini.
Si riportano i testi delle tre indagini campionarie sugli esiti della IeFP e delle due indagini censuarie sugli esiti degli IFTS. 
a. 3°indagine campionaria: testo del CS; Report: i risultati dell’indagine sugli esiti formativi occupazionali dei percorsi IeFP e IFTS (novembre 2019); Crispolti: risultati IeFP; Carlini: risultati IFTS.  
b. 2° indagine campionaria IeFP: Cap. IV del Rapporto sistema IeFP – settembre 2015.   
c. 2° indagine censuaria IFTS e CS (14 aprile 2014).  
d. 1° indagine campionaria IeFP: Gli esiti formativi e occupazionali dei percorsi triennali - 22 giugno 2011.
 

3.2. RIPARTO delle risorse finanziarie alle Regioni per la IeFP

In attesa di conoscere i contenuti della Legge di Bilancio 2020 si riportano le somme comprese nella Legge di Bilancio 2019. Per l’anno 2018 il MLPS ha stanziato complessivamente € 329.109.570,00 così ripartiti:
 
•  € 189.109.570,00 al finanziamento dei percorsi finalizzati all’assolvimento del diritto dovere nell’Istruzione e Formazione Professionale, in base all’articolo 28, comma 3, del Decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226;
•  € 75.000.000,00 quali risorse destinate alla realizzazione dei percorsi nell’ambito del sistema dell’Istruzione e Formazione Professionale, finanziando percorsi formativi rivolti all’apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore e percorsi formativi rivolti all’alternanza scuola lavoro ai sensi dell’articolo 1, comma 7, lettera d), della Legge 10 dicembre 2014, n.183, e del Decreto legislativo 15 aprile 2005, n.77;
•  € 15.000.000,00 al finanziamento di attività di formazione nell’esercizio dell’apprendistato, ai sensi dell’art. 44 del Decreto legislativo 15 settembre 2015, n. 81;
•  € 50.000.000,00 ai sensi dell’articolo 32, comma 3, del Decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150, come modificato dall’articolo 1, comma 112 della Legge 27 dicembre 2017, n. 205 “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020”, per il finanziamento dei percorsi formativi rivolti all’apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore e dei percorsi formativi rivolti all’alternanza scuola lavoro ai sensi dell’articolo 1, comma 7, lettera d), della Legge 10 dicembre 2014, n. 183 e del decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 77, prioritariamente nei percorsi di formazione nell’ambito del sistema di Istruzione e Formazione Professionale.
 
Si allegano:
    •  DD 2 del 07.02.2019 definisce l’ammontare delle risorse per l’anno 2018
    •  DD n. 3 del 19 aprile 2019 definisce il riparto alle Regioni per il Diritto Dovere nell’anno 2018
    •  Nota prot. n. 9204 del 4 giugno 2019 spiega le novità e i vincoli per le Regioni
    •  DD n. 4 del 17 maggio 2019 definisce il riparto alle Regioni per il Duale nell’anno 2018
    •  Nota prot. n. 9598 del 14 giugno 2019 spiega le novità e i vincoli per le Regioni
    •  DD n. 5 del 3 giugno 2019 definisce il riparto alle Regioni per l’apprendistato nell’anno 2018
    •  Nota prot. n. 10267 del 1 luglio 2019 spiega le novità e i vincoli per le Regioni     

3.3. RIPARTO delle risorse finanziarie: nuove regole dall’anno 2019

Si riportano anche considerazioni, elaborate in collaborazione con NOVITER, sulla nuova modalità di riparto delle risorse date alle Regioni che potrebbero avere ricadute non indifferenti per la programmazione delle prossime annualità e sui recenti dati pubblicati a margine del monitoraggio sull’apprendistato:
 
    •  L’apprendistato tra continuità e innovazione - Nota sul XVIII Rapporto di monitoraggio (dati al 2017);
    •  Italia Oggi: Formazione, fondi decurtati se la Regione non rispetta le scadenze dei pagamenti (21 luglio 2019);
    •  Scuola 24: Apprendistato, niente risorse alle Regioni inadempienti con i documenti giustificativi (3 luglio 2019).

3.4. ATLANTE LAVORO: competenze, lavoro e Politiche Attive - il valore informativo dell'Atlante Lavoro  

L’Atlante lavoro è il risultato di un complesso processo di analisi e descrizione del mondo del lavoro condotto dall’INAPP a partire dal 2013, in collaborazione con le Istituzioni di Governo dei sistemi dell’apprendimento e del lavoro.
Dopo una prima stesura pubblicata nel 2016, l’Atlante è stato oggetto di un continuo lavoro di sviluppo e aggiornamento, tutt’ora in fieri, compiuto attraverso il confronto con le rappresentanze sociali del mondo del lavoro e i principali attori dei sistemi di offerta. 
Nato con lo scopo primario di mettere in trasparenza il Repertorio nazionale negli anni ha ampliato il suo campo di applicazione divenendo strumento utile per monitorare i processi connessi all’alternanza, ai tirocini, all’orientamento, al qualification design, al profiling, alla validazione delle competenze e, più recentemente, all’incontro domanda e offerta di lavoro, nonché potenziale utile riferimento per la contrattazione collettiva. In questa prospettiva, l’Atlante lavoro può essere efficacemente adottato per le analisi e le valutazioni delle politiche attive, implementate a livello locale e nazionale.
Il Convegno “Competenze, lavoro e politiche attive: il valore informativo dell’Atlante Lavoro”, organizzato presso l'auditorium INAPP il 21 novembre 2019, è stata l’occasione non solo per presentare le nuove pagine web di navigazione dell’Atlante, ma anche per illustrare le sue potenziali applicazioni in supporto alle decisioni del policy maker ovvero per migliorare il patrimonio conoscitivo degli stakeholders istituzionali che a vario titolo sono coinvolti nel processo che lega le competenze, il mercato del lavoro e le politiche attive.
Si allega: Atlante Lavoro - un modello a supporto delle politiche dell’occupazione e dell’apprendimento permanete (da pag. 8 in poi).

Orientamenti regionali

1. Il GOVERNO delle Regioni 

La Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome ha la finalità di:
 
    •  definire, promuovere posizioni comuni su temi di interesse delle Regioni, elaborare documenti e proposte al fine di rappresentarle al Governo e al Parlamento e agli altri organismi centrali dello Stato e alle Istituzioni Comunitarie;
    •  predisporre pareri e base di intesa in osservanza della legislazione vigente;
    •  favorire il raccordo con le autonomie locali a livello nazionale.
 
Per realizzare le finalità la Conferenza delle Regioni, presieduta da un Presidente e un Vicepresidente, si è articolata in Commissioni, individuate in base ai gruppi di materie omogenee di competenza delle Regioni e delle Province Autonome. Nella scheda allegata si riportano anche gli Assessori regionali incaricati nelle materie dell’Istruzione, della Formazione Professionale e del Lavoro.

2. REGIONI AL VOTO NEGLI ANNI 2018 E 2019

È utile avere, innanzitutto, il calendario delle elezioni nelle Regioni (Anni 2018 - 2019 - 2020):  
Regione Data   Presidente Commenti CNOS-FAP
Prof. Giulio Salerno
Lazio 04.03.2018 Nicola Zingaretti  Rassegna CNOS 1/2018
Lombardia 04.03.2018 Attilio Fontana  Rassegna CNOS 1/2018
Molise 22 04 2018 Donato Toma Rassegna CNOS 2/2018
Friuli-Venezia Giulia 29 04 2019 Massimiliano Fedriga Rassegna CNOS 2/2018
Valle d’Aosta 20.05.2018 Antonio Fosson  Rassegna CNOS 3/2018
P.A. Trento/P.A. Bolzano 21.10.2018 Maurizio Fugatti Rassegna CNOS 3/2018
Abruzzo 10.02.2019 Marco Marsilio Rassegna CNOS 1/2019
Sardegna 24.02.2019 Christian Solinas Rassegna CNOS 1/2019
Basilicata 24.03.2019 Vito Bardi Rassegna CNOS 3/2018
Piemonte 26.05.2019 Alberto Cirio Rassegna CNOS 1/2019
Emilia-Romagna 26.01.2020   Rassegna CNOS 1/2019
Calabria n.d.   Rassegna CNOS 1/2019
Umbria  27.10.2019    
È stato chiesto al prof. Giulio Salerno di compilare uno specifico studio: illustrare il minimo comun denominatore, nazionale e unitario, della configurazione istituzionale della IeFP, a partire dalla quale possono poi opportunamente svilupparsi le singole specificità introdotte in nome dell’autonomia regionale. Ricerca che si rende ancor più rilevante dal momento che alcune Regioni (oggi: Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Campania) hanno chiesto il c.d. regionalismo differenziato collegato anche alla IeFP.

3. I NUOVI GOVERNI REGIONALI

Anno 2018

3.1. LAZIO: 04.03.2018 

Nella Regione Lazio i cittadini hanno votato il 4 marzo 2018.
Zingaretti Nicola è Presidente (Centrosinistra)

3.2. LOMBARDIA: 04.03.2018

Nella Regione Lombardia i cittadini hanno votato il 4 marzo 2018.
Fontana Attilio è Presidente (Centrodestra)

3.3. MOLISE: 22.04.2018 

Nella Regione Molise i cittadini hanno votato il 22 aprile 2018.
Toma Donato è Presidente (Centrodestra)

3.4.FRIULI-VENEZIA GIULIA: 29.04.2018 

Nella Regione Friuli-Venezia Giulia i cittadini hanno votato il 29 aprile 2018.
Massimiliano Fedriga è Presidente (Centrodestra)

3.5. VALLE D’AOSTA: 20.05.2018

Nella Regione Valle d’Aosta le elezioni si sono svolte il 20 maggio 2018.
Presidente della Giunta regionale: Nicoletta Spelgatti (Lega Vallée d’Aoste).
Antonio Fosson è Presidente dal 10/12/2018

3.6. TRENTINO-ALTO ADIGE: 21.10.2018 

Domenica 21 ottobre 2018 si sono tenute le elezioni regionali in Trentino-Alto Adige.
P.A. di Trento (Legislatura 2018-2023): Maurizio Fugatti.
P.A. di Bolzano: Arno Kompartscher
Presidente del Consiglio Regionale del Trentino-Alto Adige: Arno Kompartscher
Anno 2019 

3.1. ABRUZZO

Le elezioni si sono svolte il giorno 10 febbraio 2019.
Marco Marsilio è il Presidente della Giunta Regionale.  
Allegati: Composizione della Giunta Regionale - Discorso programmatico di Marco Marsiglio

3.2. SARDEGNA 

Le elezioni si sono svolte il giorno 24 febbraio 2019.
Christian Solinas è il Presidente della Giunta Regionale.
Si allega: discorso programmatico e composizione della Giunta regionale

3.3. BASILICATA 

Le elezioni si sono svolte il giorno 24 marzo 2019.
Vito Bardi è il Presidente della Giunta Regionale. 
Si allega discorso programmatico e composizione della Giunta regionale

3.4. PIEMONTE 

Le elezioni si sono svolte il giorno 26 maggio 2019.
Alberto Cirio è il Presidente della Giunta Regionale.
Si allega la scheda sul programma elettorale e il programma di legislatura

3.5. UMBRIA

Le elezioni si sono svolte il giorno 27 ottobre 2019.
Donatella Tesei è il Presidente della Giunta Regionale.

3.6. EMILIA-ROMAGNA

Data elezioni: 26 gennaio 2020

3.7. CALABRIA

Data elezioni: da definire

4. CINSEDO: AUTONOMIA DIFFERENZIATA 

E' stato pubblicato nel sito www.regioni.it un "Dossier tecnico" sull'autonomia differenziata, curato dal Centro Interregionale Studi e Documentazione (Cinsedo).
Si tratta di uno strumento "agile" (13 pagine) che consente una sintetica lettura giuridica e procedurale dell'iter avviato da alcune Regioni per il riconoscimento di forme particolari di autonomia ai sensi del comma 3 dell'articolo 116 della Costituzione. Un meccanismo introdotto dalla Legge costituzionale 18 ottobre 2001 n. 3, che ha radicalmente riformato il titolo V parte II della Costituzione, consentendo la possibilità, proprio attraverso l'articolo 116, di dar vita ad un “regionalismo differenziato” o “asimmetrico”.
Il citato articolo consente alle Regioni a statuto ordinario di ottenere una autonomia maggiore rispetto a quella loro ordinariamente attribuita. Tale disposizione permette infatti, a seguito di un procedimento legislativo aggravato, di attribuire alla legislazione esclusiva delle Regioni a statuto ordinario ‐ che ne fanno richiesta ‐ talune materie (e taluni poteri) normalmente attribuiti alla potestà concorrente o alla potestà esclusiva dello Stato.
Il Dossier, dopo aver ripercorso le tappe dell'iter storico, si sofferma sui principali "profili", analizzando il "procedimento di devoluzione", le "materie" e le "risorse finanziarie". L'analisi prosegue facendo il punto sulla "tensione fra unità ed autonomia", ripercorrendo poi fasi e contenuti degli schemi di intesa delle Regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto, le iniziative della Conferenza delle Regioni fra la XVII e la XVIII legislatura e si conclude con una riflessione sull’autonomia differenziata nella stagione attuale del regionalismo italiano.

Rapporti e pubblicazioni

1. TEMI ECCLESIALI

1.1. CENTRO STUDI SCUOLA CATTOLICA

Il 19 ottobre 2019, il Centro Studi Scuola Cattolica ha offerto due contribuiti per riflettere sulla scuola in generale e sulla scuola paritaria cattolica in particolare. 
In occasione della XII giornata pedagogica della scuola cattolica è stato affrontato il tema del profilo dello studente della scuola cattolica. 
“Ogni scuola cattolica ha un suo progetto educativo, che descrive l’intento di accompagnare la crescita di ciascun alunno verso una piena maturazione umana e cristiana. Il progetto educativo comporta perciò anche - più o meno esplicitamente - l'idea di un "profilo" di tale alunno  che riassume in se tutti gli obiettivi educativi e didattici del curricolo scolastico, cioè le competenze che questo alunno deve maturare”.
Nell’occasione è stato illustrato il 21° Rapporto del CSSC: Personalizzazione del curricolo, Scolé 2019. 
Si allegano: 
a. Il profilo dello studente di scuola cattolica (prof.ssa Giuliana Sandrone)
b. Praticare la personalizzazione. Condizioni e prospettive (Sergio Cicatellli) 
c. La scuola cattolica in cifre. Anno scolastico 2018 – 2019 
 

1.2. USMI - CISM 

Il 14 novembre 2019 USMI e CISM hanno organizzato un seminario dal titolo “Autonomia, parità e libertà di scelta educativa in Italia e in Europa" presso la sala convegni USMI – CISM a Roma. Sono intervenuti, tra gli altri, il Presidente del Senato e il Presidente della CEI
Ha fatto da sfondo anche l’importante documento del Centro Nazionale della Scuola Cattolica del 2017. Con l’occasione si allega il documento ed un commento elaborato dal prof. G. Malizia (UPS).  
Il convegno è stata anche l’occasione per riflettere su questioni più puntuali legati al momento presente. 
Si allega l'intervento di P. Luigi Gaetani, OCD; Disal, Rassegna stampa sull’evento e FIDAE e altri su: Disabilità (09.10. 2019), Audizione (13.11.2019), Dati a supporto (13 11 2019) 
 

2. MONDO DELLA SCUOLA

Si raccolgono, sotto questo titolo, documenti recenti riguardanti il mondo della scuola nel suo complesso.

2.1. Quaderni Rapporto Giovani: "Chiedimi se sono felice..." - Istituto Toniolo - 2019

Il tema della felicità è fra quelli che attraversano la vita di ciascuno di noi in profondità; si direbbe una domanda universale, che tocca la vita e la coscienza di tutti. 
Ci sono tanti modi per intendere la felicità: si è felici perché si prende trenta e lode all’esame, perché si hanno tanti soldi o perché si hanno tanti amici o una persona per cui la nostra vita è assolutamente importante… Si è felici perché si è in pace con se stessi e perché si sperimenta la bellezza del dedicarsi agli altri… È questa la felicità? Ci sono anche le piccole felicità di ogni giorno, che non tutti  percepiscono come tali, ma che  danno sostanza e vigore alla nostra esistenza. Sono tante le ragioni che permettono di dare un nome, il nostro nome, alla felicità. 
Per cercare di capire se i giovani italiani siano felici, quante e quali siano le ragioni della loro felicità –– e per rispondere a molte altre domande –– l’Istituto Toniolo da tre anni realizza una ricerca su un cospicuo campione di ragazzi: il Rapporto Giovani. Ad essi viene proposto un questionario su vari temi riguardanti la condizione delle nuove generazioni in Italia. 
 

2.2. Due dossier sulla povertà educativa

2.2.1. Save the Children, Il tempo dei bambini. Atlante dell’infanzia a rischyio 2019 

Ci sono due temi tradizionalmente negletti dalla politica e dai media: 
- il primo è la questione ambientale, ovvero le condizioni di salute della nostra casa comune; 
- il secondo è l’infanzia, ovvero le fondamenta stessa della nostra società. 
Un altro aspetto che accomuna questi due argomenti, così importanti e trascurati allo stesso tempo, è la nostra tendenza a declinarli al futuro. Gli effetti del riscaldamento globale, si è detto, chiamano in causa il ‘futuro profondo’ del nostro Pianeta, così come gli effetti delle povertà educative ci fanno guardare con preoccupazione al futuro del nostro Paese. 
Eppure, per quanto pertinente, il richiamo al futuro rischia di far passare in secondo piano l’aspetto decisivo della questione: in entrambi i campi malversazioni e trascuratezza si trascinano da anni provocando già qui e ora, nel tempo presente, devastazioni, povertà, negazione di diritti fondamentali.
 

2.2.2. Openpolis, le mappe della povertà educativa 

Nel nostro Paese si fanno sempre meno figli. 
Nel 2018 i nuovi nati sono stati 439mila, 18mila in meno rispetto all'anno precedente. 137mila in meno rispetto a dieci anni fa. Quasi mezzo milione in meno in confronto agli Anni '70.  
Con questi ordini di grandezza non è esagerato parlare di una vera e propria emergenza nazionale. Un'emergenza che ha prima di tutto ragioni strutturali, ovvero la progressiva uscita dall'età riproduttiva della numerosa generazione dei baby boomers. Ma su cui incidono pesantemente anche gli effetti della crisi economica iniziata nel 2008. 
Nel confronto con gli altri Paesi dell'Unione europea, l'Italia è il secondo Paese per calo delle nascite e l'ultimo per tasso di natalità. Nel 2017 sono nati 7,6 bambini ogni 1.000 residenti, contro gli 11,5 di Francia e Svezia, gli 11,4 del Regno Unito, i 9,5 della Germania.  
In allegato: 
a. Save the Children, Il tempo dei bambini. Atlante dell’infanzia a rischio 2019
b. Openpolis, Le mappe della povertà educativa 2019 
 

3. MONDO DEL LAVORO

Si raccolgono, sotto questo titolo, documenti recenti riguardanti il mondo del lavoro italiano.
 

3.1. EXCELSIOR: previsioni dei fabbisogni occupazionali e professionali in Italia a medio termine (2019-2022)

Guardando ai prossimi anni, le evoluzioni e i cambiamenti attesi nel mercato del lavoro possono essere interpretati (in parte) anche attraverso la lettura dei fabbisogni professionali espressi dalle imprese.
Un’informazione – quella relativa ai profili professionali più “appetibili” per le aziende – che può offrire interessanti spunti di riflessione per tutti i giovani chiamati a prendere importanti scelte formative e professionali per il proprio futuro.
A questo proposito, il sistema informativo Excelsior-Unioncamere ha di recente pubblicato un’analisi previsionale, con un orizzonte temporale di 5 anni (2019-2023), sulle competenze e le professioni che “movimenteranno” più di altre il mercato del lavoro.
Si allega un commento di Orizzontescuola del 5 dicembre 2019: Orientamento, i profili ricercati dalle imprese fino al 2023
 

3.2. Rapporto SVIMEZ 2019 sull'economia e la società del Mezzogiorno

Il 4 novembre 2019 è stato presentato il Rapporto SVIMEZ 2919. 
Un commento de Il Sole 24 ore del 4 novembre così commenta: "I giovani continuano a fuggire, crollano gli investimenti pubblici, continua l’emigrazione ospedaliera verso il Centro Nord. Solo poco più di 3 diplomati e 4 laureati su 10 sono occupati da uno a tre anni dopo aver conseguito il titolo. Prosegue l'abbandono scolastico. Opportunità di crescita dalla bioeconomia"  
Si allegano:  
a. SVIMEZ, il Comunicato
b. SVIMEZ, Sintesi
c. Carli Andrea, Svimez, Il reddito di cittadinanza al SUD allontana le persone dal mercato del lavoro
 

4. RAPPORTI recenti

Si raccolgono, sotto questo titolo, i testi di alcuni Rapporti recenti

4.1. Il fenomeno delle migrazioni

Due i testi segnalati e riportati nella presente newsletter. 
 

4.1.1. Rapporto Italiani nel mondo 2019 della Fondazione Migrantes (14° annualità)

“Se dovessi riassumere il Rapporto Italiani nel Mondo con una semplice frase direi che è un volume di domande per le quali troviamo anche le risposte. 
E non capita sempre, anzi succede raramente. È più semplice lanciare le situazioni problematiche e lasciarle prive della parte propositiva e costruttiva attraverso la quale si prova a superarle.  
Condivido con voi, perciò, alcuni degli interrogativi e relative risposte che ho rintracciato probabilmente spinto dal mio servizio quotidiano alla Conferenza Episcopale Italiana, ma sicuramente anche dal mio essere cittadino di questo Stato e di questo continente …”   
Così Mons. Stefano Russo, nella presentazione del Rapporto (25 ottobre 2019). 
Si allega: il Rapporto Italiani nel mondo 2019 – Sintesi e alcuni dati statistici
 

4.1.2. XXVIII Rapporto Immigrazione 2018 – 2019

Caritas e Migrantes 
La nuova collocazione temporale della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato all’ultima domenica di settembre ha reso indispensabile, per i due organismi della Conferenza Episcopale Italiana, Caritas Italiana e Fondazione Migrantes, autori da ormai quasi trent’anni del Rapporto Immigrazione, confrontarsi con il tema scelto per la 105a Giornata: “Non si tratta solo di migranti”. 
In questa edizione del Rapporto trovano, pertanto, più spazio l’Italia e la società italiana, pur con il consueto sguardo specifico rivolto all’immigrazione. 
Le tendenze più aggiornate in tema di mobilità umana a livello mondiale ed europeo introducono al contesto italiano, nei diversi ambiti di vita che vedono i cittadini stranieri accanto a quelli italiani: il lavoro, la famiglia, la scuola, la salute, la devianza, l’appartenenza religiosa. 
All’interno del Rapporto Immigrazione il tema della Giornata non viene, però, mutuato solo pedissequamente, ma trova differenti declinazioni in ciascuno dei contenuti: il racconto delle esperienze di un piccolo territorio, l’Irpinia, riflessione pacata e costruttiva su una “periferia” che unisce cittadini italiani e stranieri e caso emblematico per le nostre coscienze e per l’intera società; i progetti che uniscono genitori italiani e stranieri, accomunati dalle stesse gioie e dalle medesime sfide educative; il Reddito di cittadinanza e le sue possibili derive discriminatorie; l’insidioso rapporto fra cittadini stranieri e salute mentale, con il rischio di una doppia esclusione, ancora più grave di quella che affligge i malati italiani; l’organizzazione mafiosa nigeriana Ascia Nera, ormai radicata nel nostro territorio; le luci e le ombre della presenza di sacerdoti, religiosi e religiose stranieri in Italia, sovente mal compresa nel suo significato e nel suo valore missionario; il rapporto critico – a tratti violento – che una parte degli utenti Twitter italiani intrattiene con il Pontefice, in una mescolanza di biasimo sociale, politico e religioso, soprattutto in tema di migranti, tale da configurarsi come caso unico a livello mondiale. 
Allegati: 
a. XXVIII Rapporto immigrazione 2018-2019 - Sintesi
b. XXVIII Rapporto immigrazione 2018-2019 – Schede territoriali 
c. XXVIII Rapporto immigrazione 2018-2019 – Presentazione
d. Soddu – Intervento - Bassetti – Intervento - Tora – Conclusioni
e. Commenti: VITA (Tutti i numeri del XXVIII Rapporto Immigrazione Caritas – Migrantes del 27.09.2019) e Avvenire (Migranti italiani, ecco perché ora se ne vanno le famiglie del 26.10.2019)   
 

4.1.3. L’immigrazione analizzata dal MLPS 

Il 12 luglio 2019, a Montepulciano, nell'ambito della manifestazione "Luci sul Lavoro", è stato presentato il IX Rapporto annuale "Gli stranieri nel mercato del lavoro in Italia", che approfondisce il ruolo e le dinamiche dell'occupazione dei cittadini comunitari e non comunitari, valorizzando e incrociando fonti di diversa natura, come il Sistema Informativo Statistico delle Comunicazioni Obbligatorie e i dati su popolazione residente, forza lavoro, ammortizzatori sociali, previdenza, infortuni e imprese con titolari stranieri.
Si allega una sintesi delle principali evidenze e prospettiva internazionale 
 

4.2. Il silenzio dei NEET. Giovani in bilico tra rinuncia e desiderio (UNICEF) 

Dagli ultimi dati ISTAT, nel 2018 in Italia, i NEET nella fascia d’età 15-29 anni sono pari a 2.116.000, rappresentando il 23,4% del totale dei giovani della stessa età presenti sul territorio. 
È un dato allarmante, soprattutto se lo si confronta quello degli altri Paesi. 
L’Italia è infatti al primo posto in Europa per il numero di NEET, seguita con distacco dalla Grecia (19,5%), Bulgaria (18,1%), Romania (17%) e Croazia (15,6%).  
Secondo l’opinione di molti, anche la leggera diminuzione della disoccupazione in Italia registrata ad agosto 2019 è legata all’aumento degli inattivi: sempre più persone in Italia smettono di cercare lavoro.

 RINNOVO DEL CCNL-SCUOLA

1. Contratti collettivi nazionali lavoro: 2016-2018

1.1. Il 26 gennaio 2016: firmam del CCNL ANINSEI
Il 26 gennaio 2016 è stato firmato il CCNL-ANINSEI tra Aninsei (Confindustria Federvarie) e FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, Snals – Conf.sal per il personale della scuola non statale.
 
1.2.    Il 7 luglio 2016: firma del CCNL AGIDAE 
    •  Il giorno 7 luglio 2016, in Roma, presso la Sede Nazionale dell’AGIDAE, in Via Vincenzo Bellini 10, dopo la sigla dell’Ipotesi di Accordo del 13 aprile 2016, tra l’AGIDAE e le OO.SS. è stato stipulato il seguente Contratto Collettivo Nazionale che disciplina il trattamento normativo ed economico per il personale direttivo, docente, amministrativo, tecnico ed ausiliario occupato negli Istituti aderenti all’AGIDAE.    
Il CCNL-AGIDAE è composto di tre parti e di Allegati.
    •  Nel numero 3-4 della Rivista il presidente AGIDAE presenta, nell’editoriale, il nuovo CCNL-AGIDAE 2016 – 2018. 
    •  Il 6 febbraio 2018 Agidae e OO.SS firmano un Accordo: Allegato 4: Apprendistato professionalizzante. Accordo tra Agidae e OO.SS. di Categoria. 
 
1.3.    FISM 1.1.2016 – 31.12.2018  
Il 12 dicembre 2016 è stato firmato il Contratto Collettivo Nazionale FISM.
 
1.4.    CCNL UNIVERSITÁ PONTIFICIE E FACOLTÁ ECCLESIASTICHE (2017-2020)
Il 22 settembre 2017 è stato firmato il CCNL Università Pontificie e Facoltà Ecclesiastiche 

2. Disdetta contratti e avvio nuova trattativa (2018 ...)

Disdettati dalle Organizzazioni sindacali i contratti collettivi nazionali di lavoro delle scuole paritarie associate ad AGIDAE, ANINSEI e FISM. I contratti erano tutti in scadenza il 31 dicembre 2018. La disdetta è il primo passo per l'apertura delle trattative di rinnovo
Con formale nota e nel rispetto dei tempi stabiliti dai rispettivi istituti contrattuali, le Organizzazioni sindacali di categoria nazionali di FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal e SINASCA hanno inviato formale disdetta - a giugno 2018 – del CCNL AGIDAE 2016-2018, CCNL ANINSEI 2015-2018, CCNL FISM 2016-2018.  
I sindacati di categoria riunitisi il 28 giugno scorso, hanno convenuto di predisporre proposte contrattuali unitarie da inviare alle associazioni AGIDAE, ANINSEI e FISM dopo la estiva. 

2.1. AGIDAE

Il 29 marzo 2019 le OO.SS. (FLC CGIL, CISL SCUOLA, UIL SCUOLA RUA, SNAL CONFSAL, SINASCA) hanno inviato al Presidente AGIDAE le linee di piattaforma per l’avvio della trattativa:

3. AGGIORNAMENTI 

3.1. News studio Montemarano ottobre 2019

Con la news di ottobre 2019, lo studio Montemarano aggiorna sulle normative più recenti: abuso dei permessi per l’assistenza previsti dalla “Legge 104”, privacy, ecc.

3.2. FIDAE: DOCETE 

La Rivista n. 16 (settembre – ottobre 2019) contiene, tra l’altro, indicazioni su:
 
    •  Le novità sull’inclusione scolastica di Lancellotti
    •  La leadership educativa e carismatica di Becciu/Colasanti
    •  Prove INVALSI sotto esame di Colosio

3.3. AGIDAE: Rivista n. 5

La Rivista affronta, tra l’altro:
 
    •  L'editoriale della Rivista
    •  Il percorso interrotto della parità scolastica
    •  l'esenzione ICI/IMU degli Enti ecclesiastici nell'interpretazione della Corte di Cassazione

3.4. SENTENZE RECENTI 

Si riportano alcune sentenze riguardanti il mondo scolastico/formativo: 
- violenza sessuale se il professore bacia l’alunna sulla guancia (43423-19);
- infortuni, anche con esternalizzazione della vigilanza la scuola è responsabile dell’alunno fino alla consegna al genitore (30 07 2019)

SALESIANI PER IL LAVORO - ONLUS

Una proposta Salesiana per dare dignità e futuro!Senza lavoro non si può vivere...

La Onlus Salesiani per il lavoro si rivolge a persone - giovani e adulti - che sono in età lavorativa e versano in condizione di disagio sociale, attraverso i servizi dell'informazione, dell'orientamento, della formazione e dell'aggiornamento professionale. Punta a favorire il loro inserimento o reinserimento nel mondo del lavoro. Per maggiori informazioni sulle attività della onlus si può consultare il sito www.salesianiperillavoro.it
Nella presente newsletter si allegano, la lettera del Presidente della onlus; la brochure di presentazione; un segnalibro.