Orientamenti europei

1. DIBATTITO SULLE RISORSE 2021-2027: IL PUNTO

Programmazione della politica di coesione, sfide socio-economiche, bilancio UE.

1.1. Politica di coesione

Il 27 marzo 2019 hanno preso avvio i lavori per la programmazione della politica di coesione in Italia per il periodo 2021‐2027 che coinvolgono, nel rispetto del Regolamento delegato (UE) n. 240/2014 sul Codice europeo di condotta sul partenariato, tutti i soggetti del partenariato istituzionale ed economico-sociale del Paese.

Il confronto partenariale in questa fase è articolato in cinque Tavoli tematici, uno per ciascuno degli Obiettivi di policy oggetto della proposta di Regolamento (UE) recante le disposizioni comuni sui fondi:
Tavolo 1: un’Europa più intelligente
Tavolo 2: un’Europa più verde
Tavolo 3: un’Europa più connessa
Tavolo 4: un’Europa più sociale
Tavolo 5: un’Europa più vicina ai cittadini

Tutto il partenariato è chiamato a partecipare attivamente al processo di programmazione tramite specifici contributi che saranno utili, assieme agli spunti già emersi negli incontri, alla redazione, a cura del Dipartimento, di un documento di  sintesi rappresentativo degli esiti del confronto per ciascun Tavolo. I cinque documenti saranno utilizzati e affinati nelle fasi successive di preparazione dell’Accordo di Partenariato e dei Programmi Operativi.

1.2. Sfide socio-economiche

"Muoviamo oggi il primo passo nel cammino che porterà la sostenibilità al centro della politica e dell'azione economica della UE. Le Relazioni per Paese 2020 fanno il punto dei progressi compiuti nel perseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite e comprendono una sezione specificamente dedicata alla sostenibilità ambientale. Quest'aspetto va di pari passo con il tema centrale del semestre europeo: le questioni economiche e sociali e la correzione degli squilibri macroeconomici".
Paolo Gentiloni, commissario Ue per l'Economia, ha così presentato, il 26 febbraio, la pubblicazione delle Relazioni per Paese 2020 che per la prima volta analizzano i progressi degli Stati membri nel perseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, evidenziando le politiche macroeconomiche e occupazionali che possono contribuire a raggiungerli.

1.3. Il Bilancio UE: la situazione

"Abbiamo lavorato alacremente per cercare di conciliare le diverse preoccupazioni, i diversi interessi e i diversi pareri sul tavolo. Ma abbiamo bisogno di più tempo".
Charles Michel, presidente del Consiglio europeo, ha così spiegato il mancato accordo sul prossimo bilancio Ue, discusso nel vertice tra i 27 membri Ue, svoltosi il 20 e il 21 febbraio 2020.
Si allegano: Scheda Open coesione; Scheda sfide (Tecnostruttura 26.02.2020); Commission staff working document - Country Report Italy 2020; Scheda sul bilancio (Tecnostruttura 25.02.2020).

2. DIRITTO ALL’EDUCAZIONE PER TUTTI NEL MONDO E IN ITALIA

A settant’anni dalla Dichiarazione universale dei diritti umani.
Una prima parte del contributo elaborato dai professori Malizia Guglielmo e Nanni Carlo si sofferma sull’evoluzione nei settanta anni dalla educazione elementare e fondamentale all’educazione di base per tutti. Una seconda parte compie il bilancio della situazione attuale. Dopo queste parti si passa a considerazioni di prospettiva. In questa panoramica generale una attenzione particolare è riservata all’Italia.

3. EURYDICE: PUBBLICAZIONI RECENTI IN ITALIANO

Si riportano i testi di alcune pubblicazioni recenti.

3.1. Mappa dell’Istruzione e Formazione in Europa (2019/2020)

Il numero uscito il 18 febbraio 2020 della serie ‘I Quaderno di Eurydice Italia’ è nuovamente dedicato alle strutture dei sistemi educativi europei e presenta i diagrammi dei singoli paesi, aggiornati all’anno scolastico e accademico 2019/2020. Si allega una presentazione a cura di Cimò, 18 febbraio 2020.

3.2. Istruzione obbligatoria in Europa 2019 / 2020  

La pubblicazione si concentra sulla durata dell’istruzione/formazione obbligatoria in Europa.
Vengono messe in evidenza le età di inizio e di fine e vengono distinti i concetti di istruzione/formazione obbligatoria a tempo pieno e a tempo parziale.
Le informazioni sono disponibili per i 43 sistemi educativi europei, che coprono i 38 Paesi partecipanti al programma dell’Unione europea Erasmus+.

3.3. L’insegnamento delle lingue regionali o minoritarie nelle scuole in Europa

Il rapporto presenta i riferimenti fatti dalle autorità educative in documenti ufficiali alle lingue regionali o minoritarie. Illustra anche alcune delle politiche e misure esistenti sull’insegnamento di queste lingue nei diversi sistemi di istruzione europei. Si conclude con una panoramica di alcuni dei progetti e delle iniziative finanziati dall’UE che supportano l’insegnamento delle lingue regionali o minoritarie nelle scuole in Europa.

4. STUDIARE IN EUROPA: GUIDE

Si riportano alcuni strumenti recenti:

4.1. CE: Erasmus+. Guida al programma. Versione 1 (2020): 5/11/2019  

La Commissione europea ha pubblicato l’Invito a presentare proposte per il Programma Erasmus + per il 2020, ultimo anno dell’attuale programma. Il budget previsto è di oltre 3 miliardi di euro, con un incremento del 12% rispetto al 2019 e offrirà ancora più opportunità ai giovani europei di studiare, formarsi o acquisire esperienza professionale all’estero. Nell’ambito dell’Invito, la Commissione lancerà un secondo progetto pilota sulle Università europee. Inoltre, l’UE mira a creare 35.000 opportunità per gli studenti e lo staff di istituzioni africane nell’ambito dell’Alleanza Africa-Europa per gli investimenti sostenibili e l’occupazione.

4.2. Stage4eu, l'app che trova lo stage ai giovani in Europa

Stage4eu è l'applicazione gestita dall'Inapp, Istituto nazionale per l'analisi delle politiche pubbliche nell'ambito del Fondo Sociale Europe.
Si tratta di una applicazione semplice, diretta, in grado di far incontrare l'offerta con la domanda di stage in Europa. In un anno l'app è stata scaricata da 5.300 utenti mentre le visite al sito sono state oltre 44 mila.
Un'applicazione, totalmente gratuita, rivolta sia ai giovani che intendono fare un'esperienza di stage in Europa, sia agli operatori dell'orientamento e della formazione e che permette di consultare le più interessanti opportunità di tirocinio in Europa, aggiornate quotidianamente, nelle maggiori organizzazioni internazionali e aziende multinazionali.

4.3. Studiare all’estero (Il sole 24 ore – 10.02.2020)

Partire al quarto anno di liceo con la valigia piena di sogni e la voglia di scoprire mete lontane, dal Giappone fino all’Australia, dal Canada al Brasile. Partire all’università da studente o dopo la laurea, per arricchire il proprio bagaglio di saperi e esperienze. Partire per pori ritornare, per continuare a studiare in Italia o per portare avanti l’azienda di famiglia. I giovani che decidono di studiare all’estero sono sempre di più, già durante gli anni delle superiori.

Il Sole offre questa bussola per le famiglie e per i giovani utile per affrontare sfide sempre più complesse, dove ad ogni tappa del percorso formativo corrisponde una potenziale scelta di mobilità all’estero. In particolare:

  1. Dove vanno gli italiani all’estero
  2. Stage e doppi titoli
  3. Le scuole superiori all’estero
  4. Bandi e borse di studio
  5. I paesi di destinazione

5. ISTRUZIONE E FORMAZIONE IN EUROPA

Obbligo di istruzione e formazione, riordino dell’istruzione e formazione tecnica e professionale, IFTS e nuovi istituti tecnici superiori (ITS), educazione degli adulti e futuri CPIA, valutazione e certificazione. Tutto questo non si comprende se non si parte dal contesto europeo dove sono maturati i principi e i convincimenti pedagogici e organizzativi che – declinati anche dai documenti ufficiali del Parlamento e del Consiglio europeo – sono transitati progressivamente nella legislazione italiana.

Due schede aiutano ad approfondire quanto l’Europa ha influito sulla legislazione e sulle riforme dei Paesi membri. Una prima scheda offre un excursus storico che illustra il cammino compiuto: da Lisbona 2000 a Europa 2020. Una seconda scheda illustra l’istruzione obbligatoria in Europa.

Orientamenti nazionali

1. GOVERNO 

1.1. Nuova organizzazione di alcuni Ministeri

1.1.1. Spacchettamento del MIUR

Il Cdm, il giorno 9 gennaio 2020, ha varato lo «spacchettamento» del Ministero dell’Istruzione.

  • Ministero dell’Istruzione
  • Ministero dell’Università e Ricerca

Il 10 gennaio 2020, i Ministri designati Lucia Azzolina e Gaetano Manfredi hanno prestato giuramento al Quirinale, nelle mani del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Da venerdì 10 gennaio la Sottosegretaria Azzolina e il Professor Manfredi - Presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI) - assumono ufficialmente la funzioni, rispettivamente, di Ministra dell’Istruzione e di Ministro dell’Università e della Ricerca.

1.1.2. MI e MLPS: IL PUNTO SULLA ORGANIZZAZIONE  
  • MINISTERO DELL’ISTRUZIONE: Lucia AZZOLINA
  • Sottosegretari di Stato:
    On. dott.ssa Anna Ascani (17.01.2020) – delega non assegnata
    Giuseppe De Cristofaro (17.01.202) – delega non assegnata
  • Organizzazione MI
    - Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione: Max Bruschi (Dpr. 27.01.2020)
    - Dipartimento della programmazione, Risorse umane e finanziarie: Giovanni Boda (Dpr. 27.01.2020)  
  • MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI: Nunzia CATALFO
  • Sottosegretari di Stato
    Stanislao Di Piazza – delega affidata
    Francesca Puglisi – delega affidata

Si allegano: MI - Dirigenti tecnici: definita la funzione (Tuttoscuola del 27.02.2020).

1.2. APPROVAZIONE DELLA LEGGE DI BILANCIO 2020

Tutte le informazioni sulla approvazione della legge di bilancio 2020 sono riportate nella newsletter di gennaio 2020.
La presente newsletter aggiorna sui seguenti aspetti:  

1.2.1. Disposizioni urgenti in materia di proroga di termini legislativi, di organizzazione delle pubbliche amministrazioni, nonché di innovazione tecnologica (il c.d. decreto milleproroghe)

È entrato in vigore il 31 dicembre 2019 il decreto-legge 162 del 30 dicembre 2019 “Disposizioni urgenti in materia di proroga di termini legislativi, di organizzazione delle pubbliche amministrazioni, nonché di innovazione tecnologica”.
Il Decreto-legge è stato convertito in legge il 26.02.2020.
Di seguito le norme più rilevanti attinenti il mondo scolastico in generale nella scheda allegata.
Si riporta il testo coordinato approvato dalla Camera dei deputati del 20 febbraio 2020.

1.2.2. Una prima valutazione del CNOS-FAP sulla filiera professionalizzante

I provvedimenti complessivi della Legge di Bilancio 2020 mettono in evidenza aspetti positivi e forti criticità ancora presenti.
Sono molti a considerare positivi i seguenti aspetti:

  • il finanziamento ormai ordinario dei percorsi di IeFP. La dotazione è stabilizzata anche se non incrementata rispetto al flusso degli iscritti;
  • i provvedimenti (finanziamento e agevolazioni) connessi ai percorsi di IeFP svolti nella modalità duale;
  • l’integrazione e la modifica del Repertorio nazionale delle qualifiche e dei diplomi professionali;  
  • il finanziamento e la riorganizzazione dei percorsi ITS.

I provvedimenti richiamati, nel loro insieme, concorrono alla costruzione della c.d. filiera professionalizzante verticale distinta da quella delineata dal sistema scolastico.
Restano, tuttavia, ancora nodi da sciogliere che non sono stati affrontati né dai provvedimenti richiamati sopra né messi in campo. Se ne richiamano, a titolo esemplificativo, alcuni:

  • la possibilità di dare anche alle istituzioni formative l’accesso ai PON;  
  • la possibilità di accedere a finanziamenti per ammodernare i propri laboratori, fondamentali per un’istituzione formativa che vuole erogare una formazione di qualità;
  • la definizione del ruolo 5 anno, anno fondamentale per raccordare la IeFP con gli ITS;
  • il ruolo giocato dagli Istituti Professionali accreditati dalle Regioni: svolgeranno un ruolo sussidiario o sostitutivo delle istituzioni formative accreditate. Si conferma il disequilibrio in molti territori tra Istituti Professionali e Istituzioni formative accreditate.

Riconducendo le valutazioni alla Legge di Bilancio 2020, rimandiamo allo studio elaborato da PTSCLAS e ad un dossier del Sole 24 Ore del 30.12.2019.

1.3. LEGGE QUADRO PER AUTONOMIA DIFFERENZIATA: BOCCIA, bozza inviata ai Presidenti delle Regioni (12.02.2020)

Dal sito delle Regioni.it (3776 - 12/02/2020)
"Non vedo l'ora che il disegno di legge quadro, che definisce il perimetro condiviso sull'autonomia, arrivi in Parlamento e il Parlamento avrà tutto il tempo per fare audizioni e valutazioni, credo che sia la legge più concordata con forze politiche e parti sociali della storia".

Così il ministro degli Affari Regionali, Francesco Boccia, in audizione parlamentare in commissione per le Questioni regionali, che evidenzia come "chi è contrario all'autonomia differenziata regionale è contrario alla Costituzione”.

Boccia quindi aggiunge che "senza il via libera del Parlamento ai Livelli essenziali di prestazioni non si trasferiscono le competenze, le materie non Lep possono essere trasferite”.
“Se è da diciannove anni che i Lep non ci sono - afferma Boccia - la colpa non è delle Regioni ma è dello Stato, soprattutto dei ministeri che avevano il dovere di mettere a disposizione i dati. Quindi ci aspettiamo che i ministeri diano i dati, e ci riserviamo 12 mesi salvo poi commissariare. Io poi farò la proposta per cui i ministeri che non daranno i dati saranno sanzionati con tagli orizzontali ai loro budget”.

Boccia sottolinea poi l'importanza del fondo di perequazione infrastrutturale a favore delle aree in ritardo di sviluppo che nel testo ammonta a "3 miliardi e 300 milioni ma potrà aumentare, io mi auguro possa diventare 10 volte tanto ma penso che già quando il teso uscirà dal Parlamento possa essere raddoppiato".

Visto il mancato accordo nel precedente Governo, spiega Boccia, “abbiamo indicato un perimetro condiviso tracciato non dal governo di turno ma da alcuni articoli della Costituzione, consentendo così a tutte le Regioni, del Nord e del Sud, di sedersi attorno allo stesso tavolo. Queste sono le linee del nuovo campo da gioco che il Governo Conte 2 ha proposto per definire l'intesa”.

Infine Boccia sottolinea che “se siamo uno Stato, ci si fida della Regione che è parte dello Stato - spiega Boccia - il governo centrale controlla soltanto se la Regione ha rispettato le norme e se non l'ha fatto la sanziona; ma pensare di fare da balia a Regioni, Comuni, Province, Città Metropolitane, agli enti locali, è una cosa insopportabile, che francamente viola la stessa Costituzione”.

Sulla problematica, ancora tutta da definire, si allegano: L’autonomia differenziata secondo Boccia: ecco la bozza di legge quadro (11.11.2019) – Fonte ROARS; una riflessione del prof. Giulio Maria Salerno che riflette sul particolare aspetto dei riflessi sul sistema educativo di Istruzione e Formazione e sulla IeFP in particolare; un commento di Leonzio Rizzo su lavoce.info del 03.12.2019: Cosa dice la legge quadro sull’autonomia differenziata.

1.4. RIFORME COSTITUZIONALI: monitoraggio (19 ottobre 2019) 

Si rinvia alla newsletter di ottobre 2019 per le informazioni sulla legge costituzionale definitivamente approvata “Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari”. 
Il Governo, successivamente, ha elaborato un pacchetto di misure di “contrappesi” alla riforma costituzionale: 

  • il voto ai 18enni per il Senato;
  • la modifica alla “base regionale” dei Senatori;
  • la riduzione dei delegati per la nomina del Presidente della Repubblica;
  • la riforma della legge elettorale.

È del 23 gennaio 2020 la notizia che l’Ufficio centrale per il referendum della Corte di cassazione, con ordinanza depositata “ha dichiarato che la richiesta di referendum sul testo di legge costituzionale recante ‘modifiche degli articoli 56, 57 e 58 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari” sorretta dalla firma di 71 Senatori, è conforme all’articolo 138 Cost. ed ha accertato la legittimità del quesito referendario dalla stessa proposto. Dunque si andrà alle urne contro il taglio di parlamentari (il voto è previsto per il 29 marzo 2020).
Una scheda allegata alla presente newsletter risponda ad una domanda che si sta diffondendo in questo periodo di tempo: Il referendum sul taglio dei parlamentari verrà rinviato? Il dibattito è aperto.

1.5. RIFORMA DEL TERZO SETTORE: una riforma ferma?  

Oltre a rimandare a quanto riportato nella newsletter di gennaio 2020, si riporta, nella presente il provvedimento recente adottato dal MLPS (D.M. del 28 novembre 2019, pubblicato in G.U. il 30 gennaio 2020). Si allegano un commento di M. Clementi - Le norme per le liberalità in natura (Non Profit, n. 48 di Avvenire del 26.02.2020); un commento di Valentina Melis in Il Sole 24 ore del 1 febbraio 2020.

1.6. LEGGE PER IL LIBRO

Il 5 febbraio 2020 il Senato ha approvato all’unanimità la proposta di legge ”Disposizioni per la promozione e il sostegno della lettura”.

La legge prevede un piano nazionale d’azione per la promozione della lettura con un fondo che ha una dotazione di 4.350.000,00 annui a decorrere dal 2020. Il fondo è gestito dal Centro per il Libro e la Lettura. Si riporta un commento tratto da Il Libraio del 5 febbraio 2020.

1.7. PRESENTAZIONE DEL “PIANO PER IL SUD”

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e i Ministri Giuseppe Provenzano e Lucia Azzolina il 14 febbraio 2020 hanno presentato il Piano per il Sud presso l'Auditorium dell’Istituto d'Istruzione Superiore ‘F. Severi’ di Gioia Tauro.

Ripartire dal Sud per far ripartire l’Italia.
Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte a Gioia Tauro (in provincia di Reggio Calabria), all'istituto superiore F. Severi, per presentare il Piano per il Sud 2030.
Insieme con lui il ministro per il Sud e la Coesione Territoriale, Giuseppe Provenzano, e la titolare dell'Istruzione Lucia Azzolina. Un Piano che porterebbe al Mezzogiorno 123 miliardi di euro in dieci anni con fondi europei e statali. Da attuare anche la «clausola del 34%», cioè destinare al Mezzogiorno un terzo di tutti gli investimenti nazionali in proporzione alla sua popolazione.

2. MINISTERO DELL’ISTRUZIONE

2.1. ATTO DI INDIRIZZO POLITCO – ISTITUZIONALE PER L’ANNO 2020

Il 13 febbraio 2020 la Ministra Lucia Azzolina ha firmato l’atto di indirizzo politico-istituzionale che definisce gli obiettivi del Ministero dell’Istruzione per l’anno 2020.

Si tratta del “documento che individua le nostre priorità d’azione, i nostri obiettivi. È un primo passaggio. Seguiranno le Linee programmatiche che presenterò nei prossimi giorni in Parlamento” dichiara Azzolina, che ha dato l’annuncio della firma con un video postato su Facebook, spiegando i contenuti dell’Atto. Si riporta anche l’Atto di Indirizzo 2019, per un utile raffronto.

Difficile esprimere un giudizio ponderato sul documento. I principi enunciati sono condivisibili ma restano sempre confermate lacune vistose: non si parla di libertà di educazione, non si parla di IeFP quale strumento principale per contrastare la dispersione scolastica, non si parla di autonomia delle istituzioni scolastiche e formative, non si accenna alle risorse necessarie per ammodernare il sistema scolastico e formativo. Si allegano alcuni commenti tratti da varie riviste ed una scheda del prof. G. Malizia. 

2.2. ESAME DI STATO

L’Esame di Stato, che si svolge al termine del primo e del secondo ciclo di istruzione, è un traguardo fondamentale del percorso scolastico dello studente ed è finalizzato a valutare le competenze acquisite dagli studenti al termine del ciclo.  

Per sostenere l’Esame di Stato lo studente deve essere preventivamente ammesso con una decisione assunta dal consiglio di classe nello scrutinio finale dell’ultima classe del percorso di studi.  

L’Esame di Stato, per entrambi i cicli, si articola in più prove scritte e in un colloquio. In particolare per il primo ciclo le prove scritte sono tre, predisposte dalle singole commissioni d’esame. Per il secondo ciclo le prove scritte sono due: la prima è comune a tutti gli indirizzi di studi, mentre la seconda è specifica per l’indirizzo frequentato.

Agli scritti segue un colloquio. Per il primo ciclo ha un carattere pluridisciplinare. Per il secondo ciclo si svolge sulla base degli obiettivi specifici di apprendimento del corso ed in relazione alle discipline che caratterizzano il percorso di studi. Si allega una scheda di Scuola 7 del 10.02.2020 sulle novità della Maturità.

2.3. ISCRIZIONI A.S. 2020/2021: ATTI DEL MI, GUIDE ALLA SCELTA, DATI DEL MI

  • DATI DEL MI  

Secondo i primissimi dati elaborati i Licei si confermano in testa alle preferenze.
Il 56,3% delle domande presentate per le classi prime della Secondaria di II grado ha riguardato, infatti, un indirizzo liceale. Un dato in crescita rispetto al 55,4% dell’anno scorso. Gli Istituti tecnici passano al 30,8% dal 31% del 2019/2020. Calano leggermente i Professionali, dal 13,6% al 12,9%. I dati definitivi saranno diffusi dal Ministero con una successiva e approfondita pubblicazione. Si allegano il comunicato stampa del MI del 31.01.2020 e una scheda del MI.

  • ATTI DEL MI

È stata pubblicata la Circolare prot. n. 22994 del 13 novembre 2019 per le iscrizioni alle scuole dell’infanzia e alle scuole di ogni ordine e grado per l’anno scolastico 2020/2021. Rispetto agli anni precedenti si segnalano alcune novità: 

Per maggiori approfondimenti si riportano: Comunicato del MIUR del 25 novembre 2019; Allegato 1 (Licei), Allegato 2 (Istituti Tecnici), Allegato 3 (Istituti Professionali); Scheda A (Domanda alla scuola dell'Infanzia); Scheda B (scelta IRC); Scheda C (non scelta IRC).

  • GUIDE alla scelta

Oltre a quelle riportate nella newsletter di dicembre 2019 si aggiungono le seguenti:

  • Il Sole 24 ore del 29.12.2019: La guida rapida;
  • La scuola per salvare il pianeta, una guida curata dalla FLC CGIL (30.12.2019) con i suoi pregi (la precisione delle informazioni) e i suoi limiti (i documenti della CGIL tendono sempre a considerare secondario o residuale quanto non è statale);
  • Tecnodid: dossier pubblicato in Scuola 7 dell’8 gennaio 2020: un excursus che contiene le principali novità dell’anno 2019;
  • Tuttoscuola: il 2019 della scuola dalla A alla Z. Fatti, avvenimenti, persone. Consuntivo del 2019.
  • Scuola 7 dell'11.02.2020

2.4. PARITARIE: DOPO VENTI ANNI, UNA LEGGE ANCORA DA ATTUARE

Il prossimo 10 marzo compirà 20 anni, ma la legge 62 del 2000 sulla parità scolastica è ancora lontana dalla sua completa attuazione. Nonostante sancisca che il sistema nazionale di istruzione è costituito dalle scuole statali e dalle scuole paritarie, a queste ultime sono riservate le briciole dei finanziamenti all’istruzione.

In questo particolare momento la denuncia dei docenti: Paritarie, docenti (ri)esclusi dal concorso straordinario. Insorgono le associazioni: «Il MI rispetti le leggi approvate dal Parlamento». «È gravissimo che il Ministero dell’Istruzione si sia dimenticato dei precari delle paritarie e di quelli della IeFP e avvii la procedura straordinaria solo per i precari statali», si legge nel Comunicato del 28.02.2020. Si riporta un articolo di Avvenire dell’8 febbraio 2020.

2.5. SCUOLA, FORMAZIONE E LAVORO: DOCUMENTI RECENTI

Il 24 gennaio 2020 il MI comunica: Circa il 60% degli studenti provenienti dagli Istituti professionali italiani risulta occupato nei due anni successivi al conseguimento del titolo di studio. È quanto emerge dalle anticipazioni dei dati sull’inserimento dei diplomati nel mondo del lavoro, relativamente agli anni scolastici 2013/2014, 2014/2015 e 2015/2016. Anticipazioni che riguardano 1.317.700 diplomati negli anni in questione.
Per una visione di insieme è utile riportare in questa sede anche qualche altro documento:

2.6. ISTAT: integrazione scolastica alunni con disabilità

In Italia appena il 2% delle scuole dispone di tutti gli ausili senso-percettivi destinati a favorire l'orientamento e solo il 18% delle scuole dispone di almeno un ausilio.
Lo riferisce un’indagine Istat (6 febbraio 2020) sull’integrazione degli alunni con disabilità, che spiega comunque il 15% delle scuole ha effettuato, nel corso dell'anno scolastico, lavori finalizzati all'abbattimento delle barriere architettoniche. Gli alunni con disabilità sono poco più di 284mila, pari al 3,3% del totale degli iscritti, dato in costante crescita che è aumentato, negli ultimi 10 anni, di circa 91 mila unità. Si allega una scheda di sintesi.

3. MLPS

3.1. CONVEGNO: “A CHE PUÓ SERVIRE QUESTA STOFFA?”

Formazione professionale, pastorale ed educazione  
Presso l’Istituto del Colle don Bosco, nei giorni 19, 20 e 21 febbraio, oltre 120 persone tra Direttori dei CFP, Coordinatori, Educatori, Formatori, catechisti, ecc. hanno partecipato al Convegno “A che può servire questa stoffa?”.

Obiettivi del convegno erano: esplicitare l’antropologia di riferimento, il profilo in uscita del giovane che si prepara, l’orizzonte di senso affrontando le sfide culturali ed educative della post-modernità; offrire prassi, modalità, strumenti utili e concreti; creare sintonia tra partecipanti per incentivare collaborazioni e scambi.  

Quattro le aree affrontate: la spiritualità, l’antropologia, l’organizzazione, le pratiche.  

Si rimanda al sito per gli approfondimenti. Nella presente newsletter si riportano le principali relazioni: il programma; Mario Fissore: il talento del sarto. Intuizioni e suggestioni a partire dal carisma di don Bosco; Salerno V.: Le sfide antropologiche ed educative in cui siamo immersi e l’orizzonte antropologico cristiano che intendiamo proporre; Nicoli D., Introdurre i giovani al mondo del lavoro oggi; Guerra E., L’ABC del profilo in uscita per la FP e l’educazione all’esercizio della libertà; Becciu M., stili di vita e benessere nei giovani dei CFP. Un’indagine esplorativa; Vojtas M., Progettare la pastorale. Percorsi innovativi, virtuosi e umilmente integrali (dossier); Vojtas M., Progettazione, discernimento e formazione nella Comunità Educativo-Pastorale.

3.2. ATLANTE DEL LAVORO E DELLE QUALIFICAZIONI

Competenze, lavoro e politiche attive: il valore informativo dell’Atlante lavoro
L’Atlante lavoro è il risultato di un complesso processo di analisi e descrizione del mondo del lavoro condotto dall’INAPP a partire dal 2013, in collaborazione con le istituzioni di governo dei sistemi dell’apprendimento e del lavoro.

Dopo una prima release pubblicata nel 2016, l’Atlante è stato oggetto di un continuo lavoro di sviluppo e aggiornamento, tutt’ora in fieri, compiuto attraverso il confronto con le rappresentanze sociali del mondo del lavoro e i principali attori dei sistemi di offerta.

Nato con lo scopo primario di mettere in trasparenza il Repertorio nazionale negli anni ha ampliato il suo campo di applicazione divenendo strumento utile per monitorare i processi connessi all’alternanza, ai tirocini, all’orientamento, al qualification design, al profiling, alla validazione delle competenze e, più recentemente, all’incontro domanda e offerta di lavoro, nonché potenziale utile riferimento per la contrattazione collettiva.

In questa prospettiva, l’Atlante lavoro può essere efficacemente adottato per le analisi e le valutazioni delle politiche attive, implementate a livello locale e nazionale.

Si allegano: Il Comunicato stampa del 21 novembre 2019; Quaranta: Mutamenti tecnologici ed organizzativi nel sistema produttivo italiano Un’analisi empirica a partire dalle tassonomie dell’Atlante Lavoro; Mazzarella e altri: Atlante e opportunità di lavoro: Green Jobs; Ferri: La struttura occupazionale italiana attraverso l’Atlante lavoro; Monducci: Nuove opportunità di misurazione statistica e spunti di analisi integrata della domanda di lavoro.

3.3. INAPP: SINAPPSI – Anno IX n.3 / 2019  

L’Italia non è un Paese per giovani
L’INAPP ha curato un numero monografico della rivista SINAPPSI allo scottante tema: L’Italia non è un Paese per giovani: politiche pubbliche e diseguaglianza generazionale.
Tra i vari contributi si segnalano: Ferrera M., Le strategie europee; De Vincenzi, De Blasio, le politiche del lavoro; Blangiardo, Le politiche per la famiglia.

3.4. MONITORAGGIO NAZIONALE IN MATERIA DI TIROCINI EXTRACURRIULARI

Il tema della qualità dei tirocini è stato ed è fra quelli a cui è dedicata particolare attenzione sia dalla Commissione Europea sia dai singoli Stati membri che hanno intrapreso un importante sforzo legislativo per regolamentare e promuovere la qualificazione dello strumento, inserito non solo all’interno dei loro diversi sistemi formativi, ma anche come politica attiva fra le più utilizzate per l’ingresso nel mondo del lavoro.

Nel primo caso si tratta di tirocini curriculari, parte integrante di un percorso formativo, nel secondo di tirocini extracurriculari, svolti al di fuori o al termine di un ciclo di studi. Si allega il Rapporto di monitoraggio nazionale in materia di tirocini extracurriculari – febbraio 2019.

3.5. ISTRUZIONE PROFESSIONALE E ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE 

Si collocano in questa sezione alcuni provvedimenti che, in maniera distinta, concorrono alla realizzazione del (sotto)sistema di IeFP attraverso il concorso delle istituzioni formative accreditate dalle Regioni e degli Istituti Professionali di Stato che agiscono in via sussidiaria. 

3.5.1. RIFORMA DEGLI ISTITUTI PROFESSIONALI: le linee guida 

Il 9 ottobre 2019 sono state pubblicate le Linee Guida dei nuovi percorsi di Istruzione Professionale adottate con Decreto n. 766 del 23 agosto 2019.
La pubblicazione del documento, prevista dal Decreto n. 92/18 quale misura di accompagnamento, conferma la profonda trasformazione organizzativa metodologica e didattica degli Istituti Professionali. Il provvedimento prevede: 

  • una linea guida articolata in due parti: una che offre un quadro di riferimento interpretativo e metodologico ed una che declina i risultati di apprendimento intermedi nel quinquennio;
  • un allegato A che declina i risultati di apprendimento intermedi del profilo di uscita dei percorsi di Istruzione Professionale per le attività e gli insegnamenti di area generale. In questa sezione sono declinati i risultati di apprendimento intermedi delle 12 competenze relative agli insegnamenti e alle attività di area generale descritte nell’Allegato 1 del Regolamento di cui al decreto 24 maggio 2018, n. 92;
  • un allegato B che declina i risultati di apprendimento intermedi del profilo di uscita dei percorsi di Istruzione Professionale per le attività e gli insegnamenti di area generale. In questa sezione sono declinati i risultati di apprendimento intermedi delle 12 competenze relative agli insegnamenti e alle attività di area generale di cui all’Allegato 1 del Decreto 24 maggio 2018, n. 92;   
  • un allegato C contenente schede riepilogative dei risultati di apprendimento intermedi relativi ai vari indirizzi di studi.

In una piattaforma dedicata saranno raccolti esempi, modelli, pratiche didattiche e organizzative utili come strumenti di lavoro per le scuole. Si allega un commento tratto da Notizie della scuola n. 4/2019 

3.5.2. NUOVO REPERTORIO E TABELLA CONFLUENZA

Il 1° agosto 2019 la Conferenza Stato-Regioni ha raggiunto l’accordo che prevede l’integrazione e la modifica del Repertorio nazionale delle qualifiche e dei diplomi professionali. Il nuovo Repertorio entrerà in vigore dall’anno scolastico 2020/2021 e prevede: 

  • 26 qualifiche professionali (contro le 22 del precedente repertorio) con 36 indirizzi;
  • 29 diplomi professionali (contro i 21 diplomi del precedente repertorio) con 54 indirizzi.    

Il cantiere del Repertorio non è ancora completo. Si attendono ancora approvazioni di criteri per la “manutenzione” del Repertorio, definizioni di norme per il “raccordo” tra IP e IeFP, “precisazioni” sulle aree economico professionali, la valorizzazione delle “soft skills”, la definizione della confluenza tra operatori e tecnici, ecc.
Pur in attesa di questi provvedimenti, la tappa del 1° agosto 2019 resta un vero salto di qualità “nella direzione di riduzione del mismatching tra domanda e offerta di lavoro” (Assessore Grieco). 

La Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, nella riunione del 18 dicembre 2019 ha approvato un “Accordo" relativo alla tabella di confluenza tra qualifiche e diplomi professionali e per l’assunzione delle dimensioni personali, sociali, di apprendimento e imprenditoriali nell’ambito dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale.
In allegato i testi ufficiali degli Accordi ed alcuni commenti.

3.5.3. PROVVEDIMENTI TRASVERSALI
  • Criteri generali per favorire il “RACCORDO” tra IP e IeFP

È stato pubblicato in G.U. il D.I. 17 maggio 2018 che recepisce l’Intesa sottoscritta l’8 marzo 2018  in Sede di Conferenza Stato Regioni riguardo ai “Criteri generali per favorire il raccordo tra il sistema dell’Istruzione Professionale e le realizzazione, in via sussidiaria, di percorsi di Istruzione e Formazione Professionale per il rilascio della qualifica e del diploma professionale”.
Le modalità realizzative di tali criteri generali devono essere declinate territorialmente mediante appositi Accordi tra Regione e Ufficio Scolastico Regionale “nel rispetto dell’esercizio delle competenze esclusive delle Regioni in materia di IeFP.

  • Accordo Stato Regioni (10.05.2018) per i passaggi

Il 10 maggio 2018 (Repertorio Atti n. 100/SR del 10 maggio 2018), uno specifico Accordo disciplina i passaggi tra i percorsi di IP e i percorsi di IeFP compresi nel Repertorio nazionale. Si allega un commento di G.M. Salerno, L’offerta sussidiaria dei percorsi di IeFP  da parte degli Istituti professionali e gli accordi tra le Regioni e gli USR (tratto da Rassegna CNOS 2/2019)

3.6. RIPARTO delle risorse finanziarie alle Regioni per la IeFP

In attesa di conoscere i contenuti della Legge di Bilancio 2020 si riportano le somme comprese nella Legge di Bilancio 2019. Per l’anno 2018 il MLPS ha stanziato complessivamente € 329.109.570,00 così ripartiti:

  • € 189.109.570,00 al finanziamento dei percorsi finalizzati all’assolvimento del diritto dovere nell’Istruzione e Formazione Professionale, in base all’articolo 28, comma 3, del Decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226;
  • € 75.000.000,00 quali risorse destinate alla realizzazione dei percorsi nell’ambito del sistema dell’Istruzione e Formazione Professionale, finanziando percorsi formativi rivolti all’apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore e percorsi formativi rivolti all’alternanza scuola lavoro ai sensi dell’articolo 1, comma 7, lettera d), della Legge 10 dicembre 2014, n.183, e del Decreto legislativo 15 aprile 2005, n.77;
  • € 15.000.000,00 al finanziamento di attività di formazione nell’esercizio dell’apprendistato, ai sensi dell’art. 44 del Decreto legislativo 15 settembre 2015, n. 81;
  • € 50.000.000,00 ai sensi dell’articolo 32, comma 3, del Decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150, come modificato dall’articolo 1, comma 112 della Legge 27 dicembre 2017, n. 205 “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020”, per il finanziamento dei percorsi formativi rivolti all’apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore e dei percorsi formativi rivolti all’alternanza scuola lavoro ai sensi dell’articolo 1, comma 7, lettera d), della Legge 10 dicembre 2014, n. 183 e del decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 77, prioritariamente nei percorsi di formazione nell’ambito del sistema di Istruzione e Formazione Professionale.

Si allegano:

    Orientamenti regionali

    1. Il GOVERNO delle Regioni 

    La Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome ha la finalità di:

    • definire, promuovere posizioni comuni su temi di interesse delle Regioni, elaborare documenti e proposte al fine di rappresentarle al Governo e al Parlamento e agli altri organismi centrali dello Stato e alle Istituzioni Comunitarie;
    • predisporre pareri e base di intesa in osservanza della legislazione vigente;
    • favorire il raccordo con le autonomie locali a livello nazionale.

    Per realizzare le finalità la Conferenza delle Regioni, presieduta da un Presidente e un Vicepresidente, si è articolata in Commissioni, individuate in base ai gruppi di materie omogenee di competenza delle Regioni e delle Province Autonome. Nella scheda allegata si riportano anche gli Assessori regionali incaricati nelle materie dell’Istruzione, della Formazione Professionale e del Lavoro.

    2. REGIONI AL VOTO NEGLI ANNI 2018, 2019 e 2020

    È utile avere, innanzitutto, il calendario delle elezioni nelle Regioni (Anni 2018 - 2019 - 2020):  

    RegioneData  PresidenteCommenti CNOS-FAP
    Prof. Giulio Salerno
    Lazio04.03.2018Nicola Zingaretti Rassegna CNOS 1/2018
    Lombardia04.03.2018Attilio Fontana Rassegna CNOS 1/2018
    Molise22 04 2018Donato TomaRassegna CNOS 2/2018
    Friuli-Venezia Giulia29 04 2019Massimiliano FedrigaRassegna CNOS 2/2018
    Valle d’Aosta20.05.2018Antonio Fosson Rassegna CNOS 3/2018
    P.A. Trento/P.A. Bolzano21.10.2018Maurizio FugattiRassegna CNOS 3/2018
    Abruzzo10.02.2019Marco MarsilioRassegna CNOS 1/2019
    Sardegna24.02.2019Christian SolinasRassegna CNOS 1/2019
    Basilicata24.03.2019Vito BardiRassegna CNOS 3/2018
    Piemonte26.05.2019Alberto CirioRassegna CNOS 1/2019
    Emilia-Romagna26.01.2020Stefano BonacciniRassegna CNOS 1/2019
    Calabria26.01.2020Jole SantelliRassegna CNOS 1/2019
    Valle D'Aosta19.04.2020  
    Campania  Rassegna CNOS 1/2020
    Liguria  Rassegna CNOS 1/2020
    Marche  Rassegna CNOS 1/2020
    Umbria  In fase di elaborazione

    È stato chiesto al prof. Giulio Salerno di compilare uno specifico studio: illustrare il minimo comun denominatore, nazionale e unitario, della configurazione istituzionale della IeFP, a partire dalla quale possono poi opportunamente svilupparsi le singole specificità introdotte in nome dell’autonomia regionale. Ricerca che si rende ancor più rilevante dal momento che alcune Regioni (oggi: Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Campania) hanno chiesto il c.d. regionalismo differenziato collegato anche alla IeFP.

    Si allega l'approfondimento di G. Salerno sulle Regioni e i focus su Lazio-Lombardia; Molise-Friuli-Venezia Giulia; Basilicata-Trentino-alto Adige e Valle d'Aosta; Abruzzo, Calabria, Emilia-Romagna, Piemonte e Sardegna; Campania, Liguria, Marche.

    3. I NUOVI GOVERNI REGIONALI

    Anno 2018

    3.1. LAZIO: 04.03.2018 

    Nella Regione Lazio i cittadini hanno votato il 4 marzo 2018.
    Zingaretti Nicola è Presidente (Centrosinistra)

    3.2. LOMBARDIA: 04.03.2018

    Nella Regione Lombardia i cittadini hanno votato il 4 marzo 2018.
    Fontana Attilio è Presidente (Centrodestra)

    3.3. MOLISE: 22.04.2018 

    Nella Regione Molise i cittadini hanno votato il 22 aprile 2018.
    Toma Donato è Presidente (Centrodestra)

    3.4.FRIULI-VENEZIA GIULIA: 29.04.2018 

    Nella Regione Friuli-Venezia Giulia i cittadini hanno votato il 29 aprile 2018.
    Massimiliano Fedriga è Presidente (Centrodestra)

    3.5. VALLE D’AOSTA: 20.05.2018

    Nella Regione Valle d’Aosta le elezioni si sono svolte il 20 maggio 2018.
    Presidente della Giunta regionale: Nicoletta Spelgatti (Lega Vallée d’Aoste).
    Antonio Fosson è Presidente dal 10/12/2018

    3.6. TRENTINO-ALTO ADIGE: 21.10.2018 

    Domenica 21 ottobre 2018 si sono tenute le elezioni regionali in Trentino-Alto Adige.
    P.A. di Trento (Legislatura 2018-2023): Maurizio Fugatti.
    P.A. di Bolzano: Arno Kompartscher
    Presidente del Consiglio Regionale del Trentino-Alto Adige: Arno Kompartscher

    Anno 2019 

    3.1. ABRUZZO

    Le elezioni si sono svolte il giorno 10 febbraio 2019.
    Marco Marsilio è il Presidente della Giunta Regionale.  
    Allegati: Composizione della Giunta Regionale - Discorso programmatico di Marco Marsiglio

    3.2. SARDEGNA 

    Le elezioni si sono svolte il giorno 24 febbraio 2019.
    Christian Solinas è il Presidente della Giunta Regionale.
    Si allega: discorso programmatico e composizione della Giunta regionale

    3.3. BASILICATA 

    Le elezioni si sono svolte il giorno 24 marzo 2019.
    Vito Bardi è il Presidente della Giunta Regionale. 
    Si allega discorso programmatico e composizione della Giunta regionale

    3.4. PIEMONTE 

    Le elezioni si sono svolte il giorno 26 maggio 2019.
    Alberto Cirio è il Presidente della Giunta Regionale.
    Si allega la scheda sul programma elettorale e il programma di legislatura

    3.5. UMBRIA

    Le elezioni si sono svolte il giorno 27 ottobre 2019.
    Donatella Tesei è il Presidente della Giunta Regionale.
    Si allegano: Bianconi-Tesei programmi a confronto; Composizione della Giunta Regionale

    Anno 2020

    3.1. EMILIA-ROMAGNA

    Le elezioni si sono svolte il 26 gennaio 2020.
    Stefano Bonaccini è il Presidente della Giunta Regionale.
    Si allegano: Composizione della Giunta regionale; Programma elettorale di S. Bonaccini: scheda e testo; Appunti di discorso programmatico al C.R.; Programma elettorale di Borgonzoni.

    3.2. CALABRIA

    Le elezioni si sono svolte il 26 gennaio 2020.
    Jole Santelli è il Presidente della Giunta Regionale.
    Si allega il programma elettorale.

    3.3. VALLE D’AOSTA

    Il 19 aprile 2020 ci saranno nuove elezioni .

    3.4. MARCHE 

    Data elezioni: maggio / giugno (da definire) 

    3.5. LIGURIA 

    Data elezioni: maggio / giugno (da definire) 

    3.6. CAMPANIA 

    Data elezioni: maggio / giugno (da definire)  

    3.7. PUGLIA 

    Data elezioni: maggio / giugno (da definire)  

    3.8. VENETO 

    Data elezioni: maggio / giugno (da definire) 

    3.9. TOSCANA 

    Data elezioni: maggio / giugno (da definire)  

    4. TOSCANA

    Sperimentazione di metodologie e strumenti per apprendistato secondo il modello duale tedesco.

    Regione Toscana e Camera di commercio Italo-tedesca hanno stipulato un accordo per la realizzazione di azioni di sistema finalizzate alla sperimentazione di metodologie e strumenti per i percorsi di apprendistato di tipo duale, secondo il modello tedesco. L’accordo prevede, tra le altre cose, la realizzazione di un manuale per il tutor formativo e per il tutor aziendale e l’offerta di percorsi in apprendistato duale con doppia certificazione (titolo italiano e certificato della Camera di Commercio Italo-Germanica).

    5. ABRUZZO

    Avviso pubblico per l’attuazione di tirocini extra-curriculari in mobilità geografica con Garanzia Giovani.

    L’Avviso attua la Misura 5bis Tirocinio extra-curriculare in mobilità geografica della Nuova Garanzia Giovani. Ha per oggetto la realizzazione di esperienze formative e professionali al di fuori del proprio territorio ed è rivolto a tutti i giovani disoccupati residenti nelle Regioni italiane e nella Provincia autonoma di Trento con un’età compresa tra i 18 e i 29 anni, che non sono iscritti a corsi di formazione, scolastici e universitari, inclusi i percorsi di tirocinio extra-curriculare.

    Rapporti e pubblicazioni

    1. TEMI ECCLESIALI

    1.1. “QUERIDA AMAZONIA”

    L’amata Amazzonia si mostra di fronte al mondo con tutto il suo splendore, il suo dramma, il suo mistero.
    Dio ci ha donato la grazia di averla presente in maniera speciale nel Sinodo che ha avuto luogo a Roma tra il 6 e il 27 ottobre e che si è concluso con un testo intitolato Amazzonia: nuovi cammini per la Chiesa e per un’ecologia integrale.

    Comincia così l’Esortazione apostolica post-sinodale di Papa Francesco “Querida Amazonia”, 111 paragrafi che portano la data del 2 febbraio 2020 e si concludono con una invocazione a Maria, Madre della vita.

    1.2. BARI “CAPITALE DELL’UNITÁ”

    Così Papa Francesco ha definito la città di Bari, a conclusione dell’evento “Mediterraneo, frontiera di pace” che ha riunito nel capoluogo pugliese 58 vescovi cattolici di 20 Paesi che si affacciano sul Mare Nostrum.
    Ad un anno e mezzo dall’incontro con “i responsabili delle comunità cristiane del Medio Oriente, per un importante momento di confronto e comunione, che aiutasse Chiese sorelle a camminare insieme e sentirsi più vicine”, il pontefice ha scelto di tornare nella diocesi barese che “da sempre tiene vivo il dialogo ecumenico e interreligioso, adoperandosi instancabilmente a stabilire legami di reciproca stima e di fratellanza”.
    Da qui ha voluto lanciare un forte appello a rifiutare “la retorica dello scontro di civiltà” che “serve solo a giustificare la violenza e ad alimentare l’odio”.

    L’incontro, promosso dalla Chiesa italiana a Bari dal 19 al 23 febbraio 2020, ha voluto essere un laboratorio di sinodalità, come stile di vita da lasciar trasparire nella stima vicendevole, nella gratitudine, nella cura delle relazioni.

    1.3. 49° SETTIMANA SOCIALE

    I Lineamenta sono il primo passo verso la 49a Settimana Sociale che si terrà a Taranto dal 4 al 7 febbraio 2021 sul tema: Il pianeta che speriamo. Ambiente, lavoro e futuro. #tuttoèconnesso.
    La scelta della città pugliese intende non solo porre l’attenzione alla questione dell’ex Ilva, ma rappresenta una sorta di ripartenza per una riflessione più articolata e complessa sui temi ambientali e sociali.
    Il faro è l’enciclica sociale di papa Francesco Laudato si’ che pone al centro la categoria di ecologia integrale.
    Il focus della Settimana Sociale sarà sul rapporto tra ecologia ed economia, tra ambiente e lavoro, tra crisi ambientale e crisi sociale, secondo l’indicazione di LS: «non ci sono due crisi separate, una ambientale e un’altra sociale, bensì una sola e complessa crisi socio-ambientale» (n. 139).

    2. TEMI DELL’ISTRUZIONE E FORMAZIONE

    2.1. RUOLO DEL PORTOLIO DIGITALE di M. Pellerey (a cura di) – gennaio 2020

    L’indagine, che è qui presentata, ha preso le mosse nel corso del 2017 partendo da alcuni risultati conseguiti nel biennio precedente e relativi a una ricerca ormai pubblicata.  Essa ha di mira un ulteriore sviluppo di quanto fino ad allora individuato sul piano della costruzione della propria identità professionale. In particolare andava evidenziato con cura il ruolo che il portfolio digitale o e-portfolio può, o deve, avere in tale impresa, tenendo conto di quanto la normativa vigente sollecita nei riguardi della formazione dell’identità professionale dei docenti. Il titolo di questa indagine è stato così definito e approvato: “Ricerca-intervento sul ruolo del portfolio digitale come strumento di formazione professionale iniziale e continua dei docenti e formatori del secondo ciclo del sistema educativo di Istruzione e Formazione, in particolare del (sotto)sistema della IeFP. Verifica della possibilità di estensione al caso degli allievi”. Gli obiettivi della ricerca sono stati i seguenti:

    1. analisi delle competenze richieste ai docenti da parte del contratto di lavoro nazionale e confronto con le attese attuali nei loro riguardi: indicazioni di competenze urgenti e rilevanti da promuovere e monitorare.
    2. studio sistematico delle ricerche in merito alla formazione dei docenti e alla valorizzazione di forme di portfolio digitale e di open badges.
    3. adattamento della piattaforma Mahara come ambiente di sviluppo di un portfolio digitale da valorizzare sia nel processo di formazione iniziale (in sede universitaria), sia continua (in sede pratica).
    4. sperimentazione dell’uso del portfolio digitale nella formazione iniziale universitaria dei docenti anche al fine di una valutazione finale.
    5. sperimentazione dell’uso del portfolio digitale nella formazione in servizio sia nell’ambito della scuola, sia in quello dell’Istruzione e Formazione Professionale.
    6. inserimento del programma di portfolio digitale sviluppato nel sito www.competenzestrategiche.it oppure attivazione di un sito dedicato.
    7. validazione, valorizzazione dei questionari di autovalutazione QPCC e di Adattamento professionale e loro inserimento nel sito: www.competenzestrategiche.it.

    Si allega: la Presentazione del progetto; 1° parte: l’identità professionale: la sua natura e il suo sviluppo. Applicazione al caso dei docenti e formatori del sistema educativo di Istruzione e Formazione italiano; 2° parte: L’uso del portfolio come strumento di formazione professionale iniziale e in servizio; 3° parte: utilizzo della piattaforma www.competenzestrategiche.it al fine di costruire la propria identità professionale; Appendice statistica.

    2.2. DISPERSIONE SCOLASTICA: contributi al dibattito

    Nella Rivista dell’Istruzione (6/2019) Santerini e Trovato affrontano il problema della dispersione scolastica.

    2.3. ADOLESCENTI FRAGILI O ONNIPONENTI?

    Nella Rivista dell’Istruzione (6/2019) viene proposto un dossier dall’interessante titolo: “Adolescenti fragili o onnipotenti”?
    Si allegano:

    • Affinati, Educare a vivere. Il mestiere dei fiaschi  
    • Casadei, le chiavi del successo formativo
    • Marostica, Orientamento: una potente risorsa per i giovani, oggi e domani
    • Biancato, Al centro gli studenti, motivazione ed engagement
    • Nanni Franco, Beati i primi
    • Pallucchi: Dietro a Greta: voglia di futuro
    • Lizzola, Ritrovarsi adulti e giovani nell’educare

    3. TEMI DELLA SOCIETÀ CIVILE

    3.1. EURISPES: RAPPORTO ITALIA 2020

    Il Rapporto Italia, giunto quest’anno alla 32a edizione, come da tradizione, ruota attorno a 6 dicotomie, illustrate attraverso altrettanti saggi e 60 schede fenomenologiche. Vengono affrontati, quindi, attraverso una lettura duale della realtà, temi che l’Istituto ritiene rappresentativi della attualità politica, economica e sociale del nostro Paese.

    Le dicotomie tematiche individuate per il Rapporto Italia 2020 sono: Valori/Comportamenti; Creazione/Distruzione; Episteme/Doxa; Eguaglianza/Disuguaglianza; Libertà/Soggezione; Hostis/Hospes.

    Si allegano: Documento di sintesi. 32° Rapporto Italia (30 gennaio 2020); Scheda di presentazione dal sito di Eurispes; Commenti di Orizzontescuola e Regioni.

    3.2. CENSIS: 16° Rapporto sulla comunicazione

    Le diete mediatiche degli italiani nel 2019.
    La rilevazione dei consumi mediatici degli italiani nel 2019 evidenzia che (figg. 1-2 e tab. 1):

    • la fruizione della televisione in generale è stabile, ma si registra una flessione dei telespettatori della tv tradizionale (il digitale terrestre: -2,5% in un anno), mentre resta salda l’utenza della tv satellitare (-0,1%) e crescono significativamente la tv via internet (web tv e smart tv salgono al 34,5% di utenza: +4,4% in un anno) e la mobile tv (che è passata dall’1% di spettatori nel 2007 all’attuale 28,2%, con un aumento del 2,3% solo nell’ultimo anno);
    • la radio continua a rivelarsi all’avanguardia dentro i processi di ibridazione del sistema dei media. Complessivamente, i radioascoltatori sono il 79,4% degli italiani (stabili da un anno all’altro), ma se la radio ascoltata in casa attraverso l’apparecchio tradizionale perde 5,3 punti percentuali di utenza, l’autoradio è stabile (+0,3% rispetto all’anno precedente) e l’ascolto delle trasmissioni radiofoniche via internet con il pc (lo fa il 17,3% degli italiani: +0,3%) e soprattutto attraverso lo smartphone (con una utenza arrivata al 21,3%: +0,6% rispetto a un anno prima) è sempre più rilevante;
    • anche tra il 2018 e il 2019 si registra un aumento dell’impiego di internet (dal 78,4% al 79,3% di utenza, con una differenza positiva di quasi un punto percentuale), mentre gli italiani che utilizzano gli smartphone salgono dal 73,8% al 75,7% (con una crescita annua dell’1,9%, quando ancora nel 2009 li usava solo il 15% della popolazione); ecc.

    Si allegano: CENSIS, 16° Rapporto sulla comunicazione. I media e la costruzione dell’identità. Sintesi per la stampa (Roma 20 febbraio 20); Slide per l’illustrazione.

    3.3. ISTAT 2019: POPOLAZIONE IN CALSO SOPRATTUTTO NEL MEZZOGIORNO

    Data di pubblicazione: 11 febbraio 2020
    Continua a diminuire la popolazione: al 1° gennaio 2020 i residenti ammontano a 60 milioni 317mila, 116mila in meno su base annua. Aumenta il divario tra nascite e decessi: per 100 persone decedute arrivano soltanto 67 bambini (dieci anni fa erano 96).
    Positivi ma in rallentamento i flussi migratori netti con l’estero: il saldo è di +143mila, 32mila in meno rispetto al 2018, frutto di 307mila iscrizioni e 164mila cancellazioni. Ulteriore rialzo dell’età media: 45,7 anni al 1° gennaio 2020. Si riporta il testo Istat: Indicatori demografici 2019.

    3.4. ANTIGONE: GUARIRE I CILIEGI

    VI Rapporto di Antigone sugli istituti penali per minorenni.
    Antigone, associazione “per i diritti e le garanzie nel sistema penale”, è nata alla fine degli anni ottanta nel solco della omonima rivista contro l’emergenza promossa, tra gli altri, da Massimo Cacciari, Stefano Rodotà e Rossana Rossanda.
    E’ un’associazione politico-culturale a cui aderiscono prevalentemente magistrati, operatori penitenziari, studiosi, parlamentari, insegnanti e cittadini che a diverso titolo si interessano di giustizia penale. In particolare Antigone promuove elaborazioni e dibattiti sul modello di legalità penale e processuale del nostro Paese e sulla sua evoluzione; raccoglie e divulga informazioni sulla realtà carceraria, sia come lettura costante del rapporto tra norma e attuazione, sia come base informativa per la sensibilizzazione sociale al problema del carcere anche attraverso l'Osservatorio nazionale sull'esecuzione penale e le condizioni di detenzione; cura la predisposizione di proposte di legge e la definizione di eventuali linee emendative di proposte in corso di approvazione; promuove campagne di informazione e di sensibilizzazione su temi o aspetti particolari, comunque attinenti all’innalzamento del modello di civiltà giuridica del nostro Paese, anche attraverso la pubblicazione  del quadrimestrale Antigone.

    "Guarire i ciliegi", il quinto rapporto di Antigone sul sistema della giustizia minorile, è stato presentato il 21 febbraio 2020, a partire dalle ore 10.00, presso la Comunità Borgo Amigò (via Boccea 695, Roma).

    3.5. LEGAMBIENTE: PENDOLARIA 2019

    La situazione e gli scenari deil trasporto ferroviario in Italia. Le risorse del Green Deal europeo per il rilancio del Sud e delle aree urbane

    Pendolaria è la storica campagna di denuncia di Legambiente dedicata ai treni regionali e locali, al pendolarismo ed alla mobilità urbana, nata per contribuire a creare un trasporto ferroviario regionale e locale moderno, per città meno inquinate e più vivibili.

    Sono circa 5,7 i milioni di persone che ogni giorno si spostano in treno o in metropolitana per raggiungere i posti di lavoro e di studio tra carrozze sovraffollate, degrado, ritardi. Anno per anno facciamo il punto sul trasporto pendolare nel nostro Paese denunciando l’inadeguatezza del servizio, proponendo soluzioni concrete per un trasporto ferroviario regionale e locale moderno, al passo con l’Europa.

    Si tratta di un’Italia a due velocità: il successo dei Frecciarossa da una parte e i tagli a Intercity e treni regionali dall’altra con una forte emergenza al sud. In Italia aumentano le persone che viaggiano in treno, ma con dinamiche molto differenti da Nord a Sud. Un Paese dunque con sempre più linee di serie A e B, dove si evidenzia in alcune città una vera e propria emergenza per i pendolari, mentre al sud come una grande questione nazionale.
    Con www.pendolaria.it vogliamo dare ancora più spazio alle richieste dei pendolari, ma anche alle buone pratiche che emergono nei vari territori del nostro Paese dove gli investimenti stanno portando in evidenza risultati importanti, senza dimenticare un confronto con gli altri Paesi europei che deve servire da stimolo per trovare soluzioni ai problemi quotidiani di studenti e lavoratori.

    3.6. RAPPORTO ISPI 2020

    La fine di un mondo. Atto II
    Un mondo è finito. Era il mondo che conoscevamo, quello liberale e a guida occidentale che era emerso dal secondo dopoguerra e che sembrava aver trionfato alla fine della guerra fredda.
    Viviamo oggi un periodo di transizione verso un nuovo mondo, di cui però non riusciamo ancora a tracciare con chiarezza i contorni. Una fase di “lavori in corso” per la costruzione di un ordine internazionale ancora indefinito.  

    Il Report ISPI 2020 vuole decifrare questo mondo dei “lavori in corso” esplorandone tre dimensioni. Chi sono i grandi attori che lavorano alla costruzione del nuovo ordine internazionale? Quali sono gli ambiti in cui stanno lavorando, ovvero in cui competono o collaborano? E che forme prendono competizione e collaborazione sui vari scacchieri regionali, dall’Asia al Medio Oriente, dall’Africa all’America Latina?
    Il Rapporto è a cura di Alessandro Colombo e Paolo Magri

    3.7. SAVE THE CHILDREN. LA TUTELA DEI MINORI (15.01.2020)

    SINTESI DEI RISULTATI - 1

    • Solo il 57% dell’opinione pubblica italiana ritiene che bambini e ragazzi godano delle necessarie tutele e protezioni nei confronti di potenziali comportamenti inappropriati da parte di adulti, negli ambienti organizzati dove i giovani trascorrono la gran parte del loro tempo diurno al di fuori delle mura domestiche.  I ragazzi intervistati si sentono normalmente al sicuro in assenza dei propri genitori nel 65% dei casi, contro un 27% che dichiara di sperimentare qualche sensazione di insicurezza.
    • La consapevolezza del rischio aumenta per ciò che concerne il tempo trascorso online: solo 30% degli adulti ritiene sufficiente la protezione contro 62% convinto del contrario. Al contrario, per i ragazzi si assottiglia la distanza del rischio percepito tra le due sfere, a conferma del fatto che nella vita dei giovani non c’è soluzione di continuità tra online e offline (33% vs. 27% di insicurezza, rispettivamente).
    • Tra i luoghi maggiormente a rischio, secondo gli adulti intervistati, i gruppi scout rappresentano un’eccezione: solo 12% ad un livello di circa metà dei restanti luoghi proposti, tra scuola, parrocchia e centri sportivi/palestre. L’impressione è confermata dai giovani intervistati (un limitato 7% per il gruppo scout contro circa il 20% per gli altri luoghi.
    • Internet rappresenta unanimemente il “luogo” più a rischio per 8 adulti su 10 e il 74% dei giovani. Ecc.

    Puoi leggere l’intero Rapporto nell’allegato.

     RINNOVO DEL CCNL-SCUOLA

    1. Contratti collettivi nazionali lavoro: 2016-2018

    1.1. Il 26 gennaio 2016: firmam del CCNL ANINSEI

    Il 26 gennaio 2016 è stato firmato il CCNL-ANINSEI tra Aninsei (Confindustria Federvarie) e FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, Snals – Conf.sal per il personale della scuola non statale.

    1.2.    Il 7 luglio 2016: firma del CCNL AGIDAE 

        •  Il giorno 7 luglio 2016, in Roma, presso la Sede Nazionale dell’AGIDAE, in Via Vincenzo Bellini 10, dopo la sigla dell’Ipotesi di Accordo del 13 aprile 2016, tra l’AGIDAE e le OO.SS. è stato stipulato il seguente Contratto Collettivo Nazionale che disciplina il trattamento normativo ed economico per il personale direttivo, docente, amministrativo, tecnico ed ausiliario occupato negli Istituti aderenti all’AGIDAE.    
    Il CCNL-AGIDAE è composto di tre parti e di Allegati.

        •  Nel numero 3-4 della Rivista il presidente AGIDAE presenta, nell’editoriale, il nuovo CCNL-AGIDAE 2016 – 2018. 

        •  Il 6 febbraio 2018 Agidae e OO.SS firmano un Accordo: Allegato 4: Apprendistato professionalizzante. Accordo tra Agidae e OO.SS. di Categoria. 

    1.3.    FISM 1.1.2016 – 31.12.2018  

    Il 12 dicembre 2016 è stato firmato il Contratto Collettivo Nazionale FISM.

    1.4.    CCNL UNIVERSITÁ PONTIFICIE E FACOLTÁ ECCLESIASTICHE (2017-2020)

    Il 22 settembre 2017 è stato firmato il CCNL Università Pontificie e Facoltà Ecclesiastiche 

    2. Disdetta contratti e avvio nuova trattativa (2018 ...)

    Disdettati dalle Organizzazioni sindacali i contratti collettivi nazionali di lavoro delle scuole paritarie associate ad AGIDAE, ANINSEI e FISM. I contratti erano tutti in scadenza il 31 dicembre 2018. La disdetta è il primo passo per l'apertura delle trattative di rinnovo
    Con formale nota e nel rispetto dei tempi stabiliti dai rispettivi istituti contrattuali, le Organizzazioni sindacali di categoria nazionali di FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal e SINASCA hanno inviato formale disdetta - a giugno 2018 – del CCNL AGIDAE 2016-2018, CCNL ANINSEI 2015-2018, CCNL FISM 2016-2018.  
    I sindacati di categoria riunitisi il 28 giugno scorso, hanno convenuto di predisporre proposte contrattuali unitarie da inviare alle associazioni AGIDAE, ANINSEI e FISM dopo la estiva. 

    2.1. AGIDAE

    Il 29 marzo 2019 le OO.SS. (FLC CGIL, CISL SCUOLA, UIL SCUOLA RUA, SNAL CONFSAL, SINASCA) hanno inviato al Presidente AGIDAE le linee di piattaforma per l’avvio della trattativa:

        •  Lettera del 29 marzo 2019: Rinnovo CCNL/AGIDAE 2019/2921  Linee di piattaforma – Richiesta avvio trattativa 

        •  Linee di piattaforma contrattuale per il rinnovo del CCNL 2019-2021 AGIDAE/SCUOLA 

    3. AGGIORNAMENTI 

    3.1. FORMA al Ministro del Lavoro per emergenza Sanitaria e sospensione attività educative e formative

    Forma il 27 febbraio 2020 ha scritto al Ministro del Lavoro perché venga affrontata l’emergenza sanitaria nelle zone ove i CFP vengono coinvolti.

    3.2. AGIDAE sul contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica

    Agidae, il 24 febbraio 2020, ha diramato un Comunicato sul contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019.

    3.3. Agenzia delle Entrate

    Seguendo la norma dettata dalla Buona Scuola, la quale limita esplicitamente il beneficio fiscale alle sole scuole del “sistema nazionale di istruzione”, l’Agenzia conferma che non è possibile detrarre dall’IRPEF le spese sostenute per consentire ai propri figli di trascorrere periodi di studio presso un istituto scolastici stranieri, anche quando tali periodi sono riconosciuti dalla scuola di provenienza come parte integrante del percorso formativo dello studente ai sensi dell’art. 14 comma 2 del DPR n. 275 del 1999.
    Si allega: Agenzia delle Entrate - risposta all’interpello n. 158 sulla possibilità di detrarre spese per anno scolastico trascorso all’esterno dai figli.

    3.4. FIDAE: DOCETE

    La Rivista n. 18 contiene, tra l’alto, indicazioni su:

    • L’onere di essere paritaria
    • Etica e mondo digitale
    • Il profilo dello studente nella scuola cattolica
    • Legge 62/2000; vent’anni di parità scalastica! A che punto siamo con la libertà di scelta educativa?

    3.5. AGIDAE: Rivista n. 6

    La rivista affronta, tra l’altro:

    1. L’editoriale della Rivista
    2. Le attività di religione e di culto e le attività diverse nei rapporti di lavoro: gli orientamenit più recenti dell’Unione Europea
    3. Il ruolo della segreteria didattica nella scuola paritaria cattolica.

    SALESIANI PER IL LAVORO - ONLUS

    Una proposta Salesiana per dare dignità e futuro!Senza lavoro non si può vivere...


    La Onlus Salesiani per il lavoro si rivolge a persone - giovani e adulti - che sono in età lavorativa e versano in condizione di disagio sociale, attraverso i servizi dell'informazione, dell'orientamento, della formazione e dell'aggiornamento professionale. Punta a favorire il loro inserimento o reinserimento nel mondo del lavoro. Per maggiori informazioni sulle attività della onlus si può consultare il sito www.salesianiperillavoro.it
    Nella presente newsletter si allegano, la lettera del Presidente della onlus; la brochure di presentazione; un segnalibro.